L’arte diventa fruibile dagli studenti con disabilità grazie al SAAD

Aprire le porte dell’arte agli studenti con disabilità: l’obiettivo dell’iniziativa “Napoli tra le mani. L’arte napoletana attraverso percorsi fruibili” promossa dalla Facoltà di Scienze della Formazione, grazie all’opera del SAAD (Servizio di Ateneo per le attività di studenti con disabilità). “Siamo alla III edizione delle visite guidate – spiega la dott.ssa Carmela Pacelli, membro del SAAD che si occupa del progetto – Il percorso ci ha portato alla costituzione di una rete di musei (a partire dal dicembre 2013), che hanno messo a disposizione del progetto alcune loro opere per consentirne agli studenti disabili un’esplorazione tattile”. Un visitatore cieco, ad esempio, “può entrare in contatto con l’opera, individuarne i punti rappresentativi, esplorarla da diverse angolazioni. Ciò che prima non era facilmente concesso, ora è possibile, grazie all’attenzione delle Università e dei Musei stessi”. Possono prendere parte alle visite guidate gli studenti disabili dei vari Atenei campani. Da qualche tempo, nell’ottica “di favorire la condivisione e implementare l’inclusione – sottolinea la dott.ssa Pacelli – le visite guidate sono state estese ai ragazzi normodotati. L’iniziativa ha riscosso un successo tale da obbligarci a sdoppiare alcune date e organizzare giornate di recupero per consentire a tutti di partecipare”. E poi spiega: “Rompiamo un tabù di questi luoghi così prestigiosi. Andiamo nei Musei e tocchiamo con mano le opere – sottolineo con guanti in lattice e senza gioielli che possano danneggiare l’opera – un lusso che di sicuro non viene concesso al grande pubblico”. La prossima tappa sarà il 22 maggio, con la visita al Palazzo Reale: “Un’eccellenza per quanto riguarda l’apertura al mondo disabile. Il Palazzo ha al suo interno una sala dedicata alle persone con difficoltà. In questo luogo, si preparano alla visita della Sala Reale, facendo esperire, prima dell’ingresso vero e proprio, alcune particolarità”. In questo modo si cerca anche di: “sensibilizzare i Musei all’accoglienza, attraverso un’apertura concordata. Scegliere i siti ha richiesto un lavoro difficile, tuttavia siamo contenti del risultato raggiunto. I percorsi avranno seguito fino a dicembre e sono già tante le richieste di partecipazione pervenute per i prossimi appuntamenti”. Da ricordare: la partecipazione al ciclo di visite guidate permetterà agli studenti di ricevere un credito formativo: “ma occorre partecipare a tutti gli appuntamenti, siamo molto severi su questo aspetto. Tuttavia, credo che la maggior parte dei ragazzi partecipi per amore della scoperta, per rivalutare il patrimonio artistico. Ci sono studenti, afferenti ai più disparati Corsi di Laurea, che vengono con noi per tanti motivi diversi”. Un’apertura al mondo dell’arte, iniziata grazie ad un Laboratorio di ricerca: “Volevamo offrire percorsi diversi a chi non avesse mai potuto sperimentare l’ingresso in questo ambiente. Debbo dire che l’idea fu accolta con fervore, e su questa scia, grazie alla prof.ssa Ornella De Sanctis, siamo riusciti a far entrare l’arte al Suor Orsola e, in un certo senso, a farla uscire secondo forme diverse. Il lavoro è di grande responsabilità, leggere la soddisfazione negli occhi dei partecipanti ripaga però da tutte le fatiche”. Per chi fosse interessato, ecco i prossimi appuntamenti prima della pausa estiva: 8 giugno San Martino; 26 giugno Galleria Borbonica. Per partecipare occorre prenotarsi obbligatoriamente all’indirizzo: saad.progetti@unisob.na.it.
Susy Lubrano
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