L’idoneità di Lingua, spina nel fianco dei laureandi in Scienze del Servizio Sociale

“Fino all’anno scorso avevamo un corso di Lingua Inglese a scelta, quest’anno è stato soppresso. E noi non possiamo laurearci senza l’idoneità di lingua straniera”. Questo è il problema fondamentale dei laureandi, segnalato da Patrizia Spina, rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà ed iscritta al Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. “Ora le alternative sono due: seguire un corso di Lingua nella sede di Porta di Massa e sostenere un esame da 6 crediti, quando a noi ne occorrono solo 2 e i restanti 4 non sono cumulabili, o usufruire della convenzione con il Centro Linguistico di Ateneo (CLA)”. Al CLA occorre superare un test preliminare, diversamente si è obbligati a seguire un corso di 30 ore, al termine del quale ricevere l’idoneità. La questione “riguarda in particolare le matricole 547 del Vecchio Ordinamento, per le quali l’esame di lingua, prima in programma, non era problematico. Ora, invece, l’idoneità è particolarmente difficile, anche per le poche sessioni a disposizione, tre in un anno”, sottolinea Spina. Non è solo la difficoltà dell’esame in sé a dare problemi ma anche la necessità di spostarsi dalla sede di via Don Bosco a quella di Porta di Massa e l’accavallarsi dei corsi. “La docente di Lingua inglese in particolare, che dovrebbe continuare a svolgere il corso fino alla fine del mese di marzo, non lo terrà nella sede di via Don Bosco, perciò si è trovata a dover esaminare molti più studenti di quanti ne aspettasse”. Manca, inoltre, chiarezza sull’argomento, per cui docenti e studenti si trovano a dover affrontare la soppressione di un corso che non si sa se sarà riattivato in tempi brevi. “Non sappiamo a chi rivolgerci. Coloro ai quali sottoponiamo il problema, ci dicono di chiedere altrove e non abbiamo punti di riferimento. In ogni caso, queste problematiche saranno sottoposte all’attenzione del prossimo Consiglio di Facoltà. Ci auguriamo che il Preside ne tenga conto”. 
Altro nodo segnalato dalla rappresentante: l’onerosità dei programmi: “Spesso i docenti non si attengono a quella che è la reale richiesta delle conoscenze del Corso di Laurea. I programmi sono eccessivi rispetto ai crediti assegnati”. La ragazza cita alcuni esempi: “per l’esame di Diritto Privato dobbiamo imparare tutto il Codice Civile a memoria, come gli studenti di Giurisprudenza. Oppure siamo costretti a studiare 1000 pagine per l’esame di Economia, che presuppone la conoscenza di matematica e fisica a livelli elevati che noi non possediamo, perché non abbiamo mai sostenuto esami in queste due materie. Insomma, i professori dovrebbero essere più disponibili a fornici spiegazioni ulteriori e ad adeguare i programmi”. 
Annosi i problemi relativi alla sede di via Don Bosco: “le aule studio sono in condizioni pietose, non abbiamo le chiavi dell’ascensore e dell’aula computer, riservate solo ai docenti”. 
La parola al Presidente di Corso di Laurea. “Purtroppo quest’anno non c’è stato il rinnovo della cattedra per il corso di Lingua inglese e gli studenti prima di laurearsi sono tenuti sostenere un quiz di lingua e rispondere esattamente a 30 domande su 50”, illustra il prof. Antonio Guarino, Presidente del Corso di Laurea, al quale abbiamo girato le questioni sollevate dagli studenti. Per dare un’ulteriore possibilità agli studenti che non hanno fatto in tempo a seguire il corso, è stata stipulata una convenzione con il CLA. Trattandosi di un’idoneità da 2 crediti formativi, i criteri di valutazione sono più blandi rispetto ad un normale esame, “se ciò non si dovesse verificare, ne parleremo in Consiglio”, afferma il professore. “La docente di Lingua inglese Flavia Cavaliere è tenuta ad esprimere un parere sui quiz. Il parere sarà poi valutato in Consiglio, solo lì avverrà la delibera”. Sull’esame di Diritto Privato: “Il fatto che il libro di testo dell’esame sia di 1000 pagine non lo rende per questo difficile. Sarebbe molto peggio, a mio avviso, trovarsi davanti un testo di 200 pagine meno discorsivo. Il prof. Riccardo Sgobbo conosce perfettamente le difficoltà dell’esame ed è pronto a venire incontro agli studenti”. Lamentele anche riguardo l’esame di Economia, troppo impegnativo: “ho già raccomandato al prof. Rosario Catalano di optare per un programma di più semplice comprensione, considerando le oggettive difficoltà dei ragazzi nelle materie in questione”. Sui disagi legati alle strutture, il Presidente replica: “Abbiamo un solo ascensore nella sede di via Don Bosco, che ha una capienza massima di tre persone; se venisse utilizzato dai 2000 studenti che la frequentano, sarebbe impossibile da gestire. Invece per le chiavi dell’aula computer, basta rivolgersi ai bidelli, molto disponibili e scrupolosi, presenti tutto il giorno fino alle ore 18.10”.
Dai problemi alle soddisfazioni. “Il numero di richieste per il Corso di Laurea è notevolmente aumentato, c’è un incremento del 30% ogni anno. Nel 2011/12 abbiamo avuto 500 richieste di immatricolazione, purtroppo potevamo accettarne solo poco più di 200. Pensare che quattro anni fa, non coprimmo il numero totale dei posti disponibili”. Gli studenti sono molto attratti dal Corso di Laurea perché “sanno che è uno dei pochi a garantire uno sbocco immediato sul mercato, anche dopo il Triennio. Basti pensare che recentemente sono stati assunti 400 nostri laureati al Comune di Napoli”.
Allegra Taglialatela
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