La Spagna è in pole position

Chi si candiderà all’esperienza Erasmus dovrà scegliere la meta con giudizio e attenzione, ma quali sono i Paesi più ambiti? All’Infoday del 10 gennaio (il prossimo si terrà il 29 gennaio), i partecipanti esprimono le loro preferenze.  Che differiscono anche in base al Corso di Studi. Se gli studenti di Scienze della Formazione Primaria presenti optano per la Spagna e l’Inghilterra, quelli di Lingue per la Francia. Dai racconti delle esperienze pregresse, molti gli studenti che hanno gradito come destinazione la Polonia, con cui l’università ha ottimi rapporti, e i Paesi Scandinavi, primo fra tutti la Norvegia che si dice vanti uno stile di vita molto particolare. Ma è la Spagna la meta più gettonata.
“Spero di andare in Spagna perché lo spagnolo è più simile all’italiano e forse lo imparerò con più facilità – racconta Maria Laura Senese, studentessa di Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva – Non ho mai vissuto un’esperienza del genere e sinceramente non so cosa aspettarmi, ma dietro al mio punto interrogativo c’è tanta emozione e voglia di fare”. La Spagna è la meta del cuore anche di Giulia Itri e Antonio Zeuli, studenti di Giurisprudenza. “Inserirò tra le tre opzioni tutte città spagnole. Vorrei restare all’estero per almeno 6 mesi – afferma Giulia – Ho già frequentato un corso di spagnolo, seppure di breve durata, ma non ho imparato molto, per cui mi affido ai corsi di preparazione linguistica organizzati dal Suor Orsola per  prepararmi”. Antonio spera di vincere una borsa per la Spagna perché è convinto che “possa offrire più possibilità per il futuro. Inoltre, dato che uno dei miei obiettivi principali è imparare la lingua, credo che lo spagnolo sia più semplice rispetto agli altri idiomi”. In alternativa “ho pensato all’Inghilterra”.
“La Spagna è quella che offre più borse proprio perché la prediligono in tanti”, aggiunge Giulia. Poi sottolinea l’importanza di “individuare gli esami giusti da sostenere all’estero soprattutto se si è iscritti a Giurisprudenza che ne riconosce un campo ristretto rispetto agli altri Corsi di Laurea, necessariamente collegato all’Ordinamento italiano”. “Ovviamente non ci illudiamo che in Spagna si studi di meno”, afferma Antonio che ha tante aspettative: “se ascolterò tutti i consigli dei professori credo che mi troverò bene e vivrò un’esperienza formativa ma anche molto divertente. Vorrei, infatti, studiare certamente, ma anche coltivare nuove amicizie e magari nuovi interessi”. “I docenti ci hanno spiegato tutto nei minimi dettagli – dice Maria Laura – Allontanarsi da casa non è mai facile, ma mi consola il fatto che saremo sempre seguiti dai tutor e che in qualsiasi momento di difficoltà potremo consultarci con loro”.
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