Laurea per Cervone, premiata la sua tesi

 La redazione del sito “Tesi on line” l’ha premiata come miglior tesi della giornata per l’argomento fortemente innovativo pubblicandola sul web lo scorso 9 giugno. Una bella soddisfazione per Gaetano Cervone, ex rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione de L’Orientale laureatosi a maggio in Relazioni internazionali e diplomatiche con un lavoro di ricerca in Storia dell’Europa orientale dal titolo “La Georgia dopo la rivoluzione delle rose”. “I mass media hanno trattato la vicenda in modo marginale, dandone notizia solo quando esplose la rivoluzione, nel settembre del 2003, senza però ulteriori approfondimenti. Ecco spiegato il carattere di novità del mio lavoro”, chiosa il neo dottore. 
Napoletano, 23 anni, tra i fondatori dell’associazione e raggruppamento politico Orientale 05, Gaetano Cervone è stato prima consigliere di Facoltà a Scienze Politiche (febbraio 2005) ed è poi subentrato come primo dei non eletti in Consiglio di Amministrazione (maggio 2005). Appassionato dell’est europeo, confessa: “Volevo scrivere una tesi su di un Paese dell’Europa orientale. È stato il mio relatore, il prof. Fabio Bettanin, a suggerirmi la Georgia e la rivoluzione del 2003, una manifestazione pacifica durante cui migliaia di persone scesero in piazza con una rosa per reclamare contro i brogli elettorali del presidente georgiano Schevernadze. Il punto è che non c’è stata alcuna vera rivoluzione, perché questo Stato continua ad essere ‘conteso’ tra Russia e Stati Uniti”.
Dopo la laurea triennale, conquistata con 110, Cervone lascerà l’Orientale per iscriversi alla Specialistica in Relazioni internazionali o in Comunicazione strategica alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze, ricongiungendosi così alla sua famiglia che vive a Reggio Emilia. “Il mio sogno – racconta – è diventare giornalista. Sono già pubblicista e da un po’ collaboro col sito www.equilibri.net, un giornale on line di attualità politica molto seguito dagli studenti di Scienze Politiche”.
Mensa: nominato il
supervisore del progetto
È il dott. Sorgente il responsabile unico che dovrà supervisionare il progetto di ristrutturazione della mensa (chiusa al pubblico da luglio 2005 per infiltrazioni d’acqua) recentemente nominato dalla Regione Campania. L’affidamento dell’incarico è stato ufficializzato nell’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’Adisu Orientale, tenutosi lo scorso 6 giugno. Il dott. Sorgente sarà affiancato da un progettista e da un terzo tecnico. “I funzionari – raccontano gli studenti del Collettivo Orientale, che continuano a seguire la questione mensa partecipando ai CdiA dell’Adisu e che auspicavano fortemente una nomina regionale del rup – hanno già effettuato un primo sopralluogo dei locali di piazzetta Banchi Nuovi per la quantificazione dei costi”. 
Restano, comunque, i soliti timori: “La nostra paura – dicono i ragazzi – è che ci sia un’analisi dei costi eccessiva rispetto ai fondi messi a disposizione dalla Regione che porti, in un secondo momento, a un blocco dei lavori”. C’è poi la questione dei tempi. “Abbiamo sollecitato il Consiglio affinché questa fase si concluda entro fine giugno, sì da avviare la gara d’appalto per luglio. In questo modo, i lavori potranno cominciare ad agosto per poi terminare a settembre e riaprire la mensa entro ottobre”. Infine, il problema dei lavoratori. “La Commissione trattante di parte pubblica – fa sapere il Collettivo – non ha ancora affrontato il tema della precarietà occupazionale e delle future assunzioni dei dipendenti della mensa”. 
Diritto Pubblico, tutto
bene agli esami
Soddisfazione tra i membri del Collettivo per le modalità di svolgimento degli esami di Diritto Pubblico (Facoltà di Scienze Politiche) tenutisi nella sessione estiva. “Le nostre pressioni sul prof. Francesco Zammartino sono andate a buon fine perché il docente, contrariamente a quanto annunciato durante i corsi, non ha richiesto l’esibizione della copia originale del libro di testo in sede d’esame. Questa vicenda – avvertono i ragazzi – vale di monito agli altri professori dell’Ateneo, sempre più numerosi nell’obbligare gli studenti ad adottare i libri d’esame di cui sono autori”.
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