Laureandi, procedura più snella

Ultimo Consiglio di Facoltà dell’anno ricco di notizie quello che si è svolto ad Economia giovedì 17 dicembre. L’Ateneo ha assegnato alle Facoltà la seconda parte dei finanziamenti previsti dai decreti Mussi, sulla base dei punti organico. Economia ha bandito due posti. “Avremmo potuto bandirne uno solo vista la nostra disponibilità di punti organico, ma il Senato e il Consiglio di Amministrazione, prelevando dalle dotazioni di Facoltà più grandi e con una maggiore disponibilità di fondi messi a disposizione dai pensionamenti, principalmente Scienze e Ingegneria, hanno costituito un gruzzoletto che ci ha permesso di aprire un bando in più”, dice il Preside Achille Basile. Sulla base di delibere del passato, questi posti andranno a ristabilire il riequilibrio tra le aree, in particolare quella Aziendale. In Gazzetta Ufficiale sono andati due posti per i settori dell’Economia degli Intermediari Finanziari e dell’Economia Applicata. In previsione della terza parte dei fondi Mussi – “che presumibilmente dovrebbe assegnare alla Facoltà una quantità di punti organico simile a quella attuale”, dice Basile – si potrebbe immaginare una graduatoria di almeno tre ricercatori selezionati sulla base di competenze, pubblicazioni e impatto che queste hanno avuto (come richiesto dai bandi internazionali), visto inoltre che la Facoltà è ‘ampiamente sottodimensionata’, ragion per cui sono state accolte le richieste di reintegro in servizio dei fuori ruolo. Rivolto all’aula, il Preside chiede una delibera forte: “Abbiamo un gran numero di studenti, laureiamo in settori nei quali gli studenti trovano impiego, il Senato Accademico deve tenerne conto”. La Facoltà ha redatto una tabella con la graduatoria dei settori affetti da maggior squilibrio, cioè quelli in cui, in relazione alle necessità, manca personale: Ragioneria, Economia e Gestione, Matematica, Diritto Privato, Organizzazione Aziendale, Economia, Diritto Tributario, Diritto del Lavoro. La proposta della presidenza è un concorso di Economia, Diritto Privato ed uno di area aziendale per il quale dovrà essere formulata una specifica richiesta. Altro problema riguarda le lingue, per cui la situazione è meno chiara. Al termine della sua presentazione, il Preside chiede alla Facoltà di esprimersi sui posti messi a concorso, sull’impiego a modificare i criteri sulla gestione dei fondi e, soprattutto, ad esprimersi sulla programmazione.
“È necessario tener conto che la fuoriuscita di una serie di docenti farà sparire materie che altrove hanno grande rilevanza, allontanandoci dal ruolo culturale che abbiamo avuto in passato. Parlo di insegnamenti come Economia dei Trasporti, Diritto della Navigazione, Diritto dei Trasporti”, sottolinea nel suo intervento il prof. Ennio Forte, ordinario di Economia dei Trasporti, che prosegue con esempi specifici: “la consistenza dei matematici è pari a quella di una Facoltà specifica. Non si capisce perché Lettere debba avere sette posti di ricercatore ed un nuovo ordinario regalato dalla Facoltà di Economia, Ingegneria nove ricercatori. Non c’è stato dibattito sulle reali esigenze della Facoltà. Le materie di base sono già molto sostenute, pensiamo ai filoni di ricerca che hanno dato un’identità alla Facoltà”. “Sono molto contento dell’opportunità del cofinanziamento, ma analoghe delibere a costo zero in passato sono state respinte. Valutiamo le proposte, ma vorrei si facesse un discorso più ampio tenendo conto di tutte le necessità che dovessero venire”, aggiunge il prof. Antonio Blandini, docente di Diritto Commerciale. 
“I numeri della Facoltà vi vengono forniti continuamente – replica il Preside – Questo vuol dire che non possiamo aver dato ad altre Facoltà dei punti organico. Ingegneria ha nove punti organico, perché ha cinquecento docenti di ruolo. Le delibere dicono chiaramente che il cofinanziamento è disponibile per chi ha risorse. Lettere ha oltre il 60% di persone in ruolo, oltre duecento; ha fatto una politica di assorbimento degli idonei diversa dalla nostra. Altre realtà, nell’immaginario più piccole, come Agraria o Veterinaria, non bandiscono posti, eppure sono discipline importanti. Appena possibile, riproporrò di bandire un posto da ricercatore nel settore del Diritto Commerciale”. 
Al termine del dibattito, la Facoltà approva di tenere ‘in caldo’ per il prossimo bando due posti da ricercatore nei settori dell’Economia Politica e del Diritto Privato, con la raccomandazione di dare spazio a giovani in grado di fornire continuità alla ricerca scientifica valutata in maniera forte a livello internazionale. 
Alcuni Corsi di Laurea cambiano i propri regolamenti. La modifica più delicata è quella che riguarda Scienze del Turismo triennale e la Magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici. “La richiesta nasce su indicazione del Comitato di esperti costituito all’interno del Corso di Laurea, che ha valutato l’offerta didattica sulla base delle richieste del mondo del lavoro internazionale”, dice il prof. Nicolino Castiello, Presidente del Corso. In quest’ottica nascono le richieste di potenziare l’area giuridica in campo internazionale e la formazione nel settore dell’analisi dei dati. Per questo, a partire dal prossimo anno, in alternativa a Sociologia verranno introdotti gli insegnamenti di Diritto Internazionale o Diritto Comunitario dell’Economia, e Statistica al posto di Statistica Sociale e alla Magistrale è introdotta la possibilità di scegliere un insegnamento di Diritto Commerciale. Infine, i Corsi di Laurea di Economia Aziendale e Economia e Commercio introducono modifiche di denominazione di alcuni insegnamenti. 
Novità importanti per gli studenti. A partire dal nuovo anno, i laureandi non sono più tenuti a consegnare le relazioni in segretaria. Si salta così un passaggio burocratico. I docenti in servizio fuori ruolo, oltre alla supervisione dei lavori di tesi vecchio ordinamento e magistrale ed al tutorato alla laurea triennale, potranno far parte a tutti gli effetti delle Commissioni di laurea, salvo i casi previsti dal regolamento di Ateneo. Sempre in tema di tesi, “da più parti si richiede una corretta correlazione tra lavoro e valore alle tesi triennali (passate da 5 a 3 crediti con l’introduzione della 270) e di poter contare su un maggiore impegno fra i docenti, per evitare le ‘code’ in alcuni settori”, prosegue ancora Basile che elenca le proposte formulate in Facoltà. In primo luogo, istituire, accanto al calendario delle lauree, un calendario delle commissioni con la premessa che tutti possano esservi coinvolti. “Nella legge non si parla di relatori ma di tutor. Quella triennale non è una tesi ma un elaborato, che potrebbe anche non essere necessariamente scritto, oppure sostituito da un elenco di articoli o argomenti da studiare”, sottolinea il Preside. Altro problema, la distribuzione dei voti di laurea triennale e la loro influenza nel passaggio alla laurea magistrale. Gli statistici si sono offerti di occuparsene con analisi più approfondite. Nullaosta (per le quali l’Ateneo comincia a mostrare criteri più rigidi soprattutto per quanto riguarda supplenze gratuite o supplenze presso sedi molto distanti), bandi per Master e programmazione didattica con l’assegnazione di contratti e nomina dei delegati Erasmus di Facoltà (Carlo Capuano, Amedeo Pugliese e Vincenzo Scalzo): le altre delibere del Consiglio.
Simona Pasquale
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