Lauree, esami ed iniziative

Ancora attesa per l’organizzazione della didattica in merito ai decreti attuativi che il Ministero dovrà inviare. Contrariamente a quanto annunciato, il Consiglio di Facoltà di lunedì 27 febbraio ha riguardato un aspetto puramente burocratico. “C’è stato un equivoco –spiega il prof. Roberto Delle Donne, Presidente del Corso di Laurea triennale in Storia – Si è trattato semplicemente di un’assemblea che ha preso atto di un documento formale. Le ultime normative in materia di università impongono che tutti gli anni i vari corsi di laurea debbano ripetere la procedura di istituzione dello stesso Corso di Studi, approvando, nuovamente, il regolamento didattico. Mentre per gli anni passati la delibera a monte era considerata sempre valida, ora va ripetuta ogni anno. E’ una nuova regola”. In quanto alla riforma ed a possibili scenari di cambiamento, il professore chiarisce che, nonostante gli incontri tra i vari Presidenti dei Corsi di Laurea e con il Preside Eugenio Mazzarella, per monitorare costantemente la situazione, permane l’esigenza di attendere le novità che si affacceranno all’orizzonte. Non ci sono dubbi, invece, sull’andamento positivo del primo semestre. E’ il parere su cui concordano tutti. Messi da parte i disagi iniziali, il trend è del tutto positivo. “Sono soddisfatto – afferma Delle Donne – Non ci sono stati i problemi organizzativi dello scorso anno legati alla protesta degli studenti, del resto legittima, a causa di uno slittamento e di un sovraffollamento di esami al secondo semestre che ha penalizzato fortemente la didattica. Adesso le cose sono cambiate all’insegna della regolarità. Il Corso che io presiedo è di dimensioni contenute. Ma comunque siamo, per numero di iscritti, il terzo Corso in Italia. Al momento abbiamo una media di centoventicinque iscritti l’anno. Il che comporta un rapporto diretto tra docente e studenti. I corsi più affollati sono altri, dove ci sono difficoltà nella gestione degli spazi”. 
Giudizio più che positivo anche per Stefano Manferlotti, ordinario di Letteratura Inglese e Presidente del Corso di Laurea specialistica in Lingue e Letterature Europee. “Abbiamo registrato un notevole incremento di frequentanti e questa rientra nella logica. La specialistica ora è al secondo anno e non è esagerato parlare di una triplicazione degli studenti frequentanti. E’ chiaro che è un aspetto che ci fa molto piacere. La specialistica accoglie gli allievi più motivati e che hanno un determinato interesse verso alcune discipline caratterizzanti”. Manferlotti azzarda qualche dato più che sicuro. “La media dei voti agli esami si stabilisce intorno al ventisette. Certo ci sono le dovute differenze, ma è un fatto fisiologico”. Tra le novità in programma, il Presidente pone l’attenzione su alcune iniziative curate dalla prof.ssa Giuseppina Scognamiglio, del Corso di Laurea in Lettere Moderne, che hanno come oggetto il tema del teatro contemporaneo. Vera novità, il ciclo di incontri organizzato dalla prof.ssa Maria Rosaria Alfani, seminari aperti agli studenti sia della triennale che della specialistica, incentrato sul romanzo giallo di autori viventi, tra cui Andrea Camilleri, Vincenzo Consolo, Jacques Dubois, Barbara Krohn. Primo appuntamento, venerdì 3 marzo, presso il Dipartimento di Filologia Moderna con il giallista Gianrico Carofiglio. Ultimo incontro il 29 maggio. 
“Come è andato il semestre? Direi più che bene per quello che riguarda lo svolgimento della didattica – commenta il Presidente del Corso di Laurea triennale in Filosofia, Gianfranco Borrelli. – Aspettiamo di riconvertire l’unità di base dei crediti dei singoli esami, passando da base quattro a sei, sgravando il carico degli studenti di un’eccessiva frammentazione degli esami. Di comune accordo con gli stessi studenti, abbiamo deciso di rinviare la soluzione ai prossimi mesi. Un problema che interessa l’intera Facoltà”. “Non mi lamento per il profitto agli esami – aggiunge- Almeno a Filosofia abbiamo studenti preparati e seriamente motivati. Non si iscrivono per perdere tempo”. Il prof. Borrelli si sofferma poi sulle attività del Corso di Perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie. In programma una rassegna cinematografica permanente, seguita da un dibattito sulle pellicole proiettate. “Gli studenti che seguiranno almeno quattro proiezioni si vedranno riconosciuti due crediti, come arricchimento dell’attività didattica”. 
Soddisfazioni per l’andamento del Corso di Laurea triennale in Lettere Classiche la esprime il prof. Ugo Maria Criscuolo, Presidente del Corso. Afferma: “recentemente si sono laureati quattordici studenti che si aggiungono a quelli di ottobre”. Agli esami: “ci sono state punte di eccellenza ed un buon livello che ci gratifica per il lavoro svolto. Ormai si sono attutiti i disagi degli scorsi anni e gli studenti hanno metabolizzato il ritmo di studio. Siamo riusciti a razionalizzare la questione degli spazi, facendo leva sulle strutture a disposizione, evitando sovraffollamenti e congestioni”. 
Folta partecipazione agli esami degli studenti del primo anno anche alla triennale di Lettere Moderne. “Mi riferisco ai risultati per quel che riguarda il mio insegnamento: Linguistica italiana, dove ho riscontrato una bella partecipazione che si è tradotta in maniera soddisfacente in sede di esami”, commenta il prof. Nicola De Blasi, Presidente del Corso. Buono anche il numero dei laureati: una cinquantina: “il che significa che la didattica ha funzionato. E vuol dire anche che l’impatto con il mondo universitario non fa più spavento. In qualche modo si sono esorcizzate le paure del passato”.
Intanto, si ricomincia. Sono ripartiti i corsi del secondo semestre.  
Elviro Di Meo
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