Le telecomunicazioni satellitari per l’Africa

Le telecomunicazioni satellitari al servizio della gestione delle risorse idriche in Africa. È il tema al centro del progetto promosso dall’Associazione Ingegneria Senza Frontiere (sedi di Napoli e Salerno), in collaborazione con l’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, in Burkina Faso. Alla presentazione del programma, avvenuta a Salerno, seguono due momenti di approfondimento: il 12 novembre alle 14.30 (Aula Bobbio della Facoltà di Ingegneria) ed alle 18.30 (presso la sede napoletana dell’associazione, in Piazza Cavour 38). Ospite di questo ciclo di incontri il prof. Youssouf Koussoube, ricercatore di Idrogeologia all’Università di Ouagadougou, la capitale dello Stato africano. Interverrà il prof. Daniele Riccio del Dipartimento federiciano di Ingegneria Biomedica Elettronica e delle Telecomunicazioni. “Le iniziative sono volte alla formazione e allo scambio di conoscenze per alimentare la speranza e riflettere sulle differenze fra paesi che riteniamo meno sviluppati ed il nostro paese che, invece, sta lentamente uccidendo la cultura”, commenta Giuseppe Ruello, ricercatore di Ingegneria Biomedica. Il progetto,  partito nel 2006 con la realizzazione di un impianto idrico per l’orfanotrofio Sainte Thérèse de l’Enfant Jésus di Loumbilanei nei pressi della capitale, mira all’ottimizzazione della gestione delle risorse d’acqua – un problema vitale per popolazioni che vivono in regioni semidesertiche con anche 9 mesi di siccità – attraverso immagini satellitari fornite dall’Agenzia Spaziale Italiana. Grazie all’infrastruttura tecnologica, sarà possibile acquisire i dati indispensabili alla messa a punto di modelli predittivi delle siccità in una vasta area di terreno, tramite tecniche di simulazione dello scenario in grado di fornire immagini con la risoluzione spaziale del metro, fornendo informazioni preziose ai tecnici ed agli ingegneri idraulici.
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