Lettere Moderne lavora a una modifica di ordinamento

Hanno preso avvio il 2 marzo i corsi del secondo semestre al Dipartimento di Studi Umanistici. “Si riprende in piena continuità con la didattica del semestre da poco concluso fronteggiando, però, piccoli cambiamenti a cui assisteremo nel corso dei prossimi mesi”, afferma il prof. Francesco Montuori, docente di Storia di Lingua Italiana e Coordinatore del Corso di Lettere Moderne. La priorità è rappresentata dalla necessità di provvedere con urgenza al reclutamento docenti. “Continueremo a richiedere concorsi per l’ingresso di giovani ricercatori cercando di agire contemporaneamente sulle progressioni di carriera. Siamo in sofferenza al momento, anche perché abbiamo dovuto fare i conti nel giro di un anno a pensionamenti davvero ‘traumatici’ con l’abbandono di docenti che hanno contribuito a costruire in prima persona questo Dipartimento”. Tra i docenti in quiescenza figurano, ad esempio, i nomi di Francesco Aceto, Raffaele Giglio, Antonio Saccone, Giovanni Vitolo. Cambiamenti che hanno reso necessario un avvicendamento delle forze sul piano didattico. “Sostituirà il prof. Vitolo sul corso di Storia Medievale il prof. Roberto Delle Donne. Per sopperire, invece, al pensionamento del prof. Saccone ci sarà un nuovo docente a contratto per Letteratura italiana contemporanea”. Ciononostante, “non abbiamo riempito ancora tutte le caselle nell’ambito del Dipartimento: una carenza che ci proponiamo di integrare completamente entro l’anno prossimo reclutando ricercatori di tipo A e B. Una scelta che impone il nome di questa Istituzione e l’alto livello formativo da noi offerto”. Quanto al sovraffollamento dei corsi, “la decisione di quadruplicare gli insegnamenti obbligatori del primo anno e triplicare quelli del secondo, come già avvenuto per il primo semestre, continuerà a essere una buona prassi in regola anche in questo semestre. Ho avuto modo di testarne io stesso i vantaggi nel corso di Storia della Lingua Italiana che tengo al primo anno. Gestire numeri più contenuti migliora radicalmente l’impatto della lezione negli studenti e facilita l’interazione in aula. Anche se non abbiamo ancora i dati sulle immatricolazioni di quest’anno, chiuse a fine dicembre, l’impressione è che la crescita sia comunque costante”. Sempre più urgente diventa, quindi, una strategia didattica per la Lingua Inglese, che registra ogni anno centinaia di corsisti. “È un insegnamento a scelta, non obbligatorio, per cui diventa complicato sdoppiarlo. Sicuramente, sarà una nostra premura assicurare la presenza delle altre due lingue, francese e spagnolo, in modo da distribuire più equamente i flussi. Questa è l’unica soluzione provvisoria che possiamo adottare per il momento. Quest’anno il problema si è rivelato più grave rispetto a due anni fa, perché Francese appunto taceva. Ma non accadrà mai più, lo prometto”. Quello di febbraio è, intanto, un momento ricco di impegni per il Coordinatore che anticipa: “stiamo lavorando a una modifica di ordinamento e di regolamento per il Corso. Abbiamo già avviato le procedure: se approvati al CUN, i cambiamenti riguarderanno in primis un arricchimento dell’offerta formativa. Ma di questo sapremo poi”. Si sono tenute, nel frattempo, “a partire dal mese di ottobre, le prime riflessioni con i nostri stakeholder e altre aziende del territorio per capire anche insieme ai docenti quali discipline integrare nel piano didattico”. Si continuerà a lavorare, pertanto, “sulla programmazione dell’anno prossimo in vista di un possibile riassetto e sul rinforzo dell’orientamento con il test per la valutazione delle competenze in entrata. E introducendo, infine, un po’ più di chiarezza sulle modalità d’esame per ogni singola disciplina, esigenza più volte sottoposta alla nostra attenzione dagli studenti”.
Sabrina Sabatino
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