Lezioni a più voci sui temi di diritto per le matricole

“Questo è un inizio anno un po’ diverso dagli altri. Giurisprudenza è in fase di transizione ed è bene che i neo-iscritti siano consci del momento di trasformazione che il Dipartimento sta attraversando”, spiega il Direttore del Dipartimento prof. Sandro Staiano. Proprio per questo non sarà ripetuta la tradizionale esperienza dei seminari introduttivi ma per accogliere gli studenti è stato promosso l’incontro “Benvenuti in Dipartimento” (si terrà giovedì 26 settembre, nel Palazzo di Vetro a Porta di Massa dalle 9.30 alle 13.30)  durante il quale “illustreremo l’offerta formativa non solo nella sua conformazione attuale ma anche in quella futura, coinvolgendo tutte le aree disciplinari. In linea di massima forniremo dei riferimenti generali sull’intero percorso. Vi sarà una parte dedicata alla didattica del primo anno e una che riguarderà la spiegazione dei percorsi di differenziazione e di arricchimento dell’offerta formativa dal prossimo anno. Anche chi si iscrive nel 2019 potrà poi passare al nuovo assetto quando vorrà, a partire dal 2020. La scelta non deve essere fatta nell’immediato. Oggi è nostro compito informare i ragazzi su come cambierà a breve con l’introduzione al terzo anno dei percorsi di specializzazione”. Il Consiglio di Dipartimento ha già deliberato in modo favorevole sia sulla proposta dei percorsi sia sull’istituzione “della doppia Laurea in Giurisprudenza ed Economia, attuabile anch’essa dal 2020”. 
Con tanta carne a cuocere, le matricole potrebbero intimorirsi. “In realtà stiamo solo illustrando loro cosa aspettarsi. Parliamo comunque di prospettive allettanti ed è bene avere un’idea precisa fin dall’inizio della complessità del percorso, in modo da operare per bene la scelta. L’occasione di una futura specializzazione è una possibilità da mostrare a chi si immatricola”. Fermo restando i corsi già calendarizzati, per le matricole “ci sarà la possibilità di seguire delle lezioni (nella prima settimana e forse anche nella seconda) su temi interdisciplinari che abbracciano diverse cattedre e differenti materie. Gli studenti potranno trovare in cattedra un docente del III o IV anno, che porterà il punto di vista della disciplina sul tema unificante scelto”. Ad esempio, a spiegare la teoria delle fonti potrebbero intervenire “lo storico del diritto, il costituzionalista, il filosofo del diritto”. Una lezione a più voci per rendere “l’idea di cosa significa studiare diritto da diverse prospettive”. 
Susy Lubrano
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