Lezioni demo “per fornire un primo assaggio delle discipline più rappresentative”

“Teniamo molto a ritagliare uno spazio di confronto tra le future matricole e i laureati per fornire esempi positivi di carriere che hanno compiuto i primi passi durante gli anni di studio”, afferma la prof.ssa Maria Carmela Laudando, Delegata di Ateneo per l’orientamento in entrata, docente di Letteratura Inglese. In questo senso, la riflessione sulle ‘storie di successo’ consentirà un più ampio approfondimento sul tirocinio, obbligatorio per tutti gli studenti che s’iscrivono: “Dall’esperienza di stage può derivare una concreta possibilità di contratto, una questione spesso sottovalutata”. Dalle attività on the job derivano, inoltre, i molteplici contatti che possono crearsi con i portatori di interessi sul territorio e non: “Interloquire con una realtà aziendale è importante anche per noi al fine di capire quali aggiustamenti operare sulla didattica”. L’evento vedrà coinvolte anche le rappresentanze studentesche, “perché è giusto che gli studenti conoscano da subito chi li rappresenta negli Organi collegiali a livello di Corsi di Studi, Dipartimenti, Senato e Consiglio d’Amministrazione e sapere, dunque, a chi rivolgersi in caso di necessità. La rappresentanza è necessaria per conoscere in maniera più oculata come funziona l’Ateneo dal punto di vista istituzionale, senza farsi prendere dalla smania del sentito dire”. Il sito web costituisce in ogni caso un canale affidabile di informazioni (attualmente in fase di aggiornamento), per tutti gli altri dubbi o casi particolari “reperire informazioni dalle altre fonti ufficiali o dai docenti in prima persona”. Quanto alla scelta in sé, è bene prendersi il giusto tempo per maturarla con un acuto ragionamento: “Riflettere bene se si pensa di propendere per lingue con alfabeti e suoni molto distanti da quelli a cui siamo abituati. La decisione, certo, si può modificare in seguito. Ma, se non si ha un quadro preciso, si può basare la scelta su più criteri: l’interesse, il lavoro dei propri sogni oppure valutare i settori in cui L’Orientale denota una particolare specializzazione”. Oltre alle lingue orientali, “vi sono aree in cui sussiste una tradizione secolare, utili per formare a 360 gradi una coscienza europea: olandese, svedese, albanese, serbo-croato, bulgaro, romeno, lingue competitive in cui si è ben seguiti e dove l’affluenza è minore”. Del resto, “studiare lingue consente di avere un’altra visione del mondo”. A questo scopo si terranno nel pomeriggio della stessa giornata nelle aule di Mediterraneo le lezioni demo, nell’ottica di “fornire un primo assaggio alla routine dello studente universitario sulla base delle discipline più rappresentative”. Queste ultime hanno riscosso un buon successo negli anni scorsi. Si terrà poi nel mese di settembre un ulteriore rendez-vous in cui sarà prestata ancora più attenzione alle faccende burocratiche. 
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