Medicina rivede i criteri di sbarramento e gli appelli d’esame

Addio ai vecchi blocchi tra un anno e l’altro di corso. Dal prossimo anno accademico, ogni studente di Medicina della Federico II potrà iscriversi all’anno successivo dopo aver sostenuto non meno del 50% (circa) di crediti, esami e Ade previsti dal suo anno. A deliberarlo, l’ultimo Consiglio di Corso di Laurea di Medicina, su proposta della rappresentanza studentesca di Confederazione. “Una bella conquista ottenuta grazie anche all’alacre lavoro della Commissione didattica e all’impegno del nostro presidente di CdL, Paola Izzo. In questo modo, la Facoltà si modernizza e rende le sue norme meno rigide”, dichiara Pasquale Donnarumma, presidente del Consiglio degli Studenti di Medicina e consigliere d’Ateneo. L’assise di febbraio approva anche la riforma degli appelli d’esame, che con il mese di ottobre passano a sei.
“Abbiamo rivisto i criteri di sbarramento perché il nuovo ordinamento ha aumentato il numero degli esami del primo anno, portandoli ad otto. Pertanto, se fossero rimaste invariate le vecchie modalità di passaggio da un anno all’altro di corso, gli immatricolati nel 2004/05 avrebbero dovuto superare ben sei esami (vale a dire “n” esami meno due) del primo anno per accedere al secondo”, spiega la prof.ssa Paola Izzo. A differenza, invece, degli altri studenti della Facoltà, che da due anni godono della sospensione di sbarramenti e propedeuticità, così come previsto dalle norme transitorie introdotte con l’entrata in vigore, nel 2004/05 per l’appunto, del nuovo ordinamento. Anche per loro, però, il limbo sta per concludersi: le norme transitorie, infatti, scadono il 31 gennaio 2007. Matricole a parte, “il nuovo ordinamento ha accresciuto il numero totale degli esami, che sono passati da 36 a 41. Le vecchie norme, quindi, avrebbero reso estremamente difficile l’iscrizione all’anno successivo”, aggiunge Donnarumma. 
Due le proposte su cui la rappresentanza ha lavorato e presentato in Commissione didattica: prorogare i termini delle norme transitorie (per la parte relativa ai blocchi), oppure rendere lo sbarramento proporzionale al numero dei crediti e non degli esami. “Secondo noi – dichiara lo studente – era necessario introdurre un criterio più generale, che tenesse conto dell’accresciuto numero di esami. Insomma, volevamo che Medicina si adeguasse alle altre Facoltà. E la prof.ssa Izzo si è mostrata subito entusiasta di questa apertura alla modernità”. La Commissione ha poi fatto il resto, portando nel Consiglio di Corso di Laurea del 21 febbraio il progetto definitivo (approvato dalla stessa assise ed ora al vaglio del Senato Accademico), secondo cui dal prossimo anno accademico basterà superare all’incirca la metà di crediti, esami e Ade del proprio anno di corso per potersi iscrivere a quello successivo; per gli immatricolati nel 2004/05 la norma va in vigore già da quest’anno.
E sempre su istanza dei rappresentanti degli studenti di Confederazione, il Consiglio di febbraio accoglie anche il suggerimento di rivedere il numero degli appelli d’esame. Tre le sessioni presenti a Medicina sino ad oggi: gennaio e febbraio, giugno e luglio, quella di recupero a settembre. Per ogni appello ci sono due date, che però sono mutuamente esclusive, nel senso che se lo studente si presenta ad una, non può ripetere l’esame nell’altra. “Quel che è peggio – sottolinea Donnarumma – è che se si è bocciati si può sostenere nuovamente la prova solo nella sessione di recupero. Inoltre, esistono date d’esame diverse nelle sessioni di recupero di fine corso a seconda se si è studenti in corso o ripetente”. 
Di qui la decisione del Consiglio, dopo un’attenta valutazione della Commissione didattica. Riferisce la Izzo: “per evitare che i ragazzi si arretrino troppo con gli esami, abbiamo eliminato la distinzione tra appelli di recupero e appelli di fine corso; inoltre, abbiamo portato a sei gli appelli annuali, e cioè tre sessioni ciascuna con due date, tra cui il mese di ottobre. Ad ottobre, però, gli esami dovranno terminare entro il 15, per mettere lo studente in condizione di conoscere in tempo utile per seguire i corsi a che anno deve iscriversi”. E non è tutto. “Il Consiglio terrà poi conto della recente delibera del Senato Accademico secondo cui si potrà sostenere lo stesso esame in altro appello della stessa sessione, ma nei limiti di legge e nel rispetto di un ragionevole intervallo di tempo. In altre parole, resta saldo il principio che non vogliamo studenti che vengono a tentare gli esami”.
Creatura della rappresentanza studentesca di Medicina in forza a Confederazione è anche il calendario 2006, dodici scatti del fotografo Dario Picardi che ha immortalato altrettante studentesse di Medicina, Biotecnologie, Farmacia, Ingegneria, Economia e Psicologia della Federico II in posa tra i corridoi del Dipartimento di Pediatria, nei laboratori e nel giardino di Farmacia, tra il verde dell’Orto Botanico e nelle viuzzze del centro storico napoletano. Una nobile causa alla base dell’iniziativa (che è alla sua settima edizione): “Parte del ricavato andrà all’associazione di Don Ciotti. Ringraziamo i presidi Persico e Novellino per aver consentito di scattare le foto nelle Facoltà da loro presiedute”, dice Pasquale Rescigno, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Medicina che, coadiuvato dall’Associazione giovani farmacisti, dall’Associazione campana giovani chirurghi e dalla Lega specializzandi (nelle persone di Francesco Chianese e Filippo Trotta), ha curato l’organizzazione del calendario. Il prodotto è in vendita a 5 euro. Per richiederlo, inviare una mail a paco.84@alice.it oppure a fili_78@virgilio.it. 
Paola Mantovano    
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