Meno fuoricorso a Lettere

“Siamo in un periodo di grandi progetti e di iniziative pronte a partire. Speriamo che non ci siano intoppi e che per il prossimo anno accademico tutto possa andare a buon fine. Anche perché si tratta di programmi che sono alla base del nostro lavoro e che mirano ad una definitiva consacrazione della nostra facoltà”. Parole della Preside della Facoltà di Lettere prof.ssa Stefania Gigli Quilici.  “Abbiamo attivato, da poco tempo, un progetto di cui andiamo fieri e che ha già avuto l’approvazione del Senato Accademico, destinato sia ai laureati che agli insegnanti. Si tratta di un corso di perfezionamento per l’abilitazione all’insegnamento. Un corso molto ben strutturato che cerca di combinare l’eredità dell’antico, con la cultura attuale. Ripeto, si tratta di un progetto che potrà rivolgersi sia a tutti coloro che si sono laureati e che cercano un percorso di studi innovativo, capace di gettare le basi per la loro futura carriera nell’insegnamento, sia all’intero corpo docente che, attraverso questo sistema, potrà non solo accumulare nuovo punteggio, ma anche tenersi sempre aggiornato”, aggiunge, soddisfatta, la Preside. Ai nastri di partenza anche la laurea Specialistica in Scienze del Turismo, sviluppata in collaborazione con le facoltà di Economia e di Studi Politici, che partirà dal prossimo anno accademico. “Anche in questo caso, si tratta di un progetto a cui lavoravamo da tempo e che siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri studenti”. E’ molto motivata la Preside ma sottolinea: “se si vuole dar vita ad una facoltà che si rispetti, c’è bisogno non solo del nostro impegno, ma anche dell’appoggio delle Istituzioni. Senza fondi e senza aiuti, molti progetti, purtroppo, non vedranno mai la luce”. 
Un primo bilancio dell’anno accademico in corso: “abbiamo migliorato i corsi, rendendoli molto più al passo dei tempi, specie nella conoscenza delle lingue e, cosa più importante, possiamo dire che la Facoltà si sta snellendo. Questo è un dato molto importante: lo snellimento è dovuto non ad una diminuzione degli iscritti, ma, fortunatamente, per noi e per loro, ad una contrazione del numero dei fuoricorso. Negli ultimi tempi, infatti, abbiamo avuto un netto incremento dei laureati”. 
Il rapporto con il territorio: “rispetto al passato è migliorato di molto, anche se c’è ancora tanto da fare, ma non ci lamentiamo”. 
Proprio legato al territorio, il Progetto Cluster 029 che la Facoltà sta seguendo da tempo. Cluster si basa sulla realizzazione di un archivio georeferenziato dei beni culturali della Provincia di Caserta, elaborato attraverso indagini dirette sui luoghi e attraverso la disamina dei dati bibliografici, archivistici, iconografici, fatti da specialisti archeologi e storici dell’arte. Il risultato finale del progetto sarà la pubblicazione in internet di un Atlante informativo dei beni culturali presenti nel territorio di Terra di Lavoro, territorio che, pur conservando un considerevole patrimonio storico-archeologico ed artistico, risultava finora poco conosciuto. Lo scopo sarà  promuovere la conoscenza dei beni culturali offrendo stimoli e opportunità a soggetti pubblici e privati. L’Atlante si proporrà di fornire alle amministrazioni locali, agli enti pubblici e privati, ed alle principali istituzioni culturali, un utile strumento di conoscenza del patrimonio censito di Terra di Lavoro, tramite l’interrogazione di una banca dati e al lavoro e alla sinergia di docenti di discipline diverse.
(G.T.)
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