Napoli si riappropria della sua storia e dei suoi monumenti

Sono in corso di svolgimento gli incontri culturali di storia e di arte: “I Luoghi dell’Identità Napoletana”, organizzati dal Centro interuniversitario per la storia delle città campane, di cui è direttore il prof. Giovanni Vitolo, in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Istituto italiano dei castelli, la Soprintendenza archivistica per la Campania, oltre al patrocinio del Dipartimento di Discipline storiche “Ettore Lepore e della Società Napoletana di Storia Patria. 
Lo scopo dell’iniziativa, spiega il prof. Vitolo, è riscoprire ed approfondire lo studio del patrimonio architettonico come simbolo della radice storica e dell’identità collettiva: “in particolare di alcuni complessi monumentali che hanno segnato le tappe storiche nel corso dei secoli, e che hanno contribuito a creare l’immaginario urbano napoletano. Come un romano si identifica nella Cupola di San Pietro, un milanese nel Duomo, un torinese nella Mole Antonelliana, così un napoletano si identifica nel Castelnuovo, in Santa Chiara, nella chiesa di San Domenico o San Lorenzo”. Si tratta di complessi monumentali, per lo più religiosi, che hanno svolto molteplici funzioni. “Presso il Convento di San Lorenzo, ad esempio, veniva collocata, nel medioevo ed in età moderna, l’amministrazione comunale di Napoli, il cosiddetto Tribunale di San Lorenzo. O ancora, presso San Domenico si riunivano i nobili del seggio denido, che avevano un ruolo nell’amministrazione cittadina,  mentre in Santa Chiara vi era un collegamento stretto, soprattutto in età angioina, con la Corte”. Monumenti, questi, che hanno avuto un particolare rilievo sul piano sociale e politico. Sono stati i punti di riferimento visivo della città. “La nostra non vuole essere un’iniziativa puramente di studio, ma vogliamo – commenta Vitolo – lanciare dei messaggi improntati alla riscoperta del significato sociale celato dietro ogni manufatto storico ed architettonico”.     
Ultimo appuntamento in programma: “Architettura religiosa a Napoli in età  angioina”. Si terrà giovedì 10 novembre, alle ore sedici, a Palazzo Marigliano, in via San Biagio dei Librai, 39. Una tavola rotonda in occasione della presentazione del libro di Caroline Bruzelius, “Le pietre di Napoli. L’architettura religiosa nell’Italia angioina, 1266 -1343”, Roma – Viella, 2005. Apre e coordina i lavori Giuseppe Galasso, ed intervengono i professori Ferdinando Bologna, Leonardo Di Mauro, Arnaldo Venditti.
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