Nasce il Parco della Memoria

Un luogo per ricordare una delle più imponenti stragi avvenute nella Storia, per ridare voce alle tante vittime della Seconda guerra mondiale: nasce così l’idea del Parco della Memoria in Campania, proposta dal quotidiano La Repubblica e presentata il 2 dicembre presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa. Hanno aderito all’iniziativa molti rappresentanti del mondo accademico, presenti all’incontro preliminare: i Rettori Francesco De Sanctis del Suor Orsola Benincasa, Lida Viganoni dell’Università L’Orientale, Raimondo Pasquino dell’Ateneo di Salerno; la prof.ssa Alida Labella, Preside della Facoltà di Psicologia della Seconda Università in rappresentanza del Rettore Francesco Rossi, la prof.ssa Gabriella Gribaudi, docente di Storia Contemporanea presso la Federico II. 
Il Rettore De Sanctis ha dato il benvenuto, spiegando che il Suor Orsola ha soltanto avuto il merito di ospitare l’incontro: “Un ringraziamento va sicuramente a tutti coloro che faranno in modo di realizzare questa buona idea”. Anche il Rettore Pasquino ha rinnovato piena disponibilità a seguire il progetto, definendolo “di grande importanza, sia per la città di Salerno, sia per l’interesse da parte degli studiosi del nostro Ateneo”.
La prof.ssa Gribaudi ha spiegato il senso di tenere viva la memoria storica attraverso i luoghi, considerando che la città di Napoli fu tra le più colpite in assoluto: “Se pensiamo a episodi come le Quattro Giornate di Napoli (considerate come una semplice sommossa popolare) o allo sbarco di Salerno nel 1943 (ossia il giorno dopo la firma dell’armistizio, quando gli alleati angloamericani cominciarono a risalire la penisola lasciando dietro di sé molte vittime) ci rendiamo conto di quanto siano stati sottovalutati nel corso degli anni. Portare i ragazzi in visita ad Auschwitz è sicuramente utile – ha detto la docente – ma il campo di concentramento polacco è così lontano da noi, che invece dovremmo dedicare molta attenzione alla ricostruzione di un percorso inerente ai luoghi colpiti dalle bombe naziste nel nostro territorio: da Salerno, dunque, a Napoli (la città più bombardata d’Italia) e poi Acerra, Bellona, Caiazzo, Mondragone, Conca della Campania; paesi che hanno vissuto la perdita di tante vite umane e di cui non si parla quasi mai”.
Il Rettore Viganoni si è detta in accordo con la prof.ssa Gribaudi sulla necessità di valorizzare i luoghi che ci sono più vicini: “L’emozione di visitare la spiaggia dello sbarco in Normandia è sicuramente forte – ha raccontato – ed essere in quel posto dà quasi l’impressione di vivere nel presente ciò che accadde molti anni fa. Questo grazie al fatto che in Francia viene data molta importanza ai luoghi della memoria, a differenza di quanto avviene in Italia e specialmente in Campania”. A questo proposito è intervenuto Giuseppe Angelone, Direttore scientifico del Parco della Memoria di San Pietro Infine (CE), il quale ha ricordato che anche in Campania ci sono istituzioni che si dedicano alla valorizzazione dei luoghi completamente distrutti durante la guerra e ha esteso a tutti i presenti l’invito a visitare il parco casertano.
Ha moderato l’incontro il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, che ha annunciato l’adesione ufficiale al progetto del Parco da parte dell’Ordine.
Anna Maria Possidente
- Advertisement -
spot_img
spot_img

Articoli Correlati