Note ministeriali: una situazione kafkiana

Consiglio di Facoltà ad Economia il 22 febbraio. Si è fatto il punto della situazione alla luce della nota ministeriale di gennaio, che si aggiunge a quella di settembre. “Sta diventando una sinfonia”, ironizza con una certa preoccupazione il Preside Achille Basile. La comunicazione riguarda il futuro dei corsi di studio, la loro sostenibilità e numerosità. In base alle indicazioni, i curricula verranno considerati alla stregua dei Corsi di Laurea, saranno aboliti gli sconti per i Corsi di Laurea della stessa Classe e gli organici verranno computati in base al personale effettivamente incardinato, senza cioè includere coloro che potrebbero subentrare in seguito a concorsi, anche nel caso in cui questi fossero ancora in atto. Verranno considerati in servizio anche i professori in pensione che abbiano ancora dei contratti. “La nota di settembre non è mai diventata norma, ma quella della fine di gennaio è a dir poco sibillina”, commenta il Preside. “È possibile che già dal prossimo anno accademico, nella ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario, si terrà conto degli Atenei che avranno rispettato le indicazioni della nota di settembre”, spiega Basile che descrive una situazione kafkiana in cui “prima ci vengono annunciate delle restrizioni che però non sono norma, poi ci viene riferito che queste restrizioni saranno applicate a distanza di due anni, e ancora, ma nemmeno è certo, che potrebbero essere prese in conto già da quest’anno”. Una condizione che non esita a definire allucinante, in cui ha ragione tanto chi si oppone a qualsiasi iniziativa, tanto chi si adegua alle indicazioni ministeriali. “Per l’anno accademico 2010/2011 sarà necessario avviare una ulteriore revisione del piano didattico dell’Ateneo”, conclude Basile. Ogni anno, a marzo, si decide come organizzarsi per il successivo anno accademico in base alle risorse disponibili, e circa un mese fa i vertici della Facoltà – Preside, Presidenti dei Corsi di Laurea e Direttori dei Dipartimenti – si sono incontrati con il Rettore per valutare i requisiti minimi. “Anche immaginando che tutti coloro che ne hanno fatto domanda ottengano il biennio di proroga (per due su otto è già arrivato l’okay), avremo una o due unità di personale in meno, visto che in dodici andranno in quiescenza senza appello”, prosegue ancora Basile leggendo dei numeri dopo la rinuncia di Scienze del Turismo ad un canale, sia al triennio che al biennio. “Se riuscissimo ad acquisire due o tre unità di personale potremmo lasciare invariata l’offerta, ma dopo non so cosa succederà, soprattutto quando la nota Gelmini sarà pubblicata”, conclude il professore. 
Di routine gli altri argomenti affrontati in Consiglio. Fra le comunicazioni di rilievo, da segnalare la proposta del Dipartimento di Economia di convenzione quadro con la School of Business della Yonsei University di Seoul in Corea del Sud e l’iniziativa del prof. Francesco Balletta che, insieme al Dipartimento di Analisi dei Processi, all’associazione di ex allievi della Facoltà ECO-Napoli e un comitato scientifico ancora in via di formazione, ha in programma di organizzare dei convegni ed una collana sul pensiero e le opere dei Maestri della Facoltà.
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