Omaggio a Fulvio Tessitore, “una vita spesa a servizio dell’Università”

Un’iniziativa scientifica che suona come un richiamo di aggregazione per tutta la comunità accademica federiciana ha luogo presso l’Aula Magna Storica della sede centrale in Corso Umberto I nella mattinata di mercoledì 29 novembre in occasione del convegno che celebra gli ottant’anni di Fulvio Tessitore. Uno speciale tributo alla carriera e all’esperienza filosofica di “un grande uomo di cultura, ricercatore e docente universitario, che ha segnato un profondissimo solco nella storia del nostro Ateneo, come studioso anzitutto e poi come Preside emerito della allora Facoltà di Lettere e Filosofia e Rettore Magnifico dell’Ateneo”, sono le parole con cui il Rettore Gaetano Manfredi inaugura i lavori della giornata durante la quale sono stati presentati gli ultimi volumi del Maestro. È con questo appellativo che i docenti relatori – Giuseppe Cacciatore, Domenico Conte, Fabrizio Lomonaco, Edoardo Massimilla, Manuela Sanna – si rivolgono di frequente al prof. Tessitore, accolto dalla platea con un lungo applauso, presentando le recenti ricerche emerse nel campo degli studi legati allo storicismo critico. In particolare, i tre volumi: ‘Trittico anti-hegeliano da Dilthey a Weber. Contributo alla teoria dello storicismo’, ‘Da Cuoco a Weber. Contributi alla storia dello storicismo’ e ‘Un impegno vichiano’. “L’incontro è nato da un’idea di ex allievi, tra cui ci sono anch’io, che hanno pensato bene di festeggiare in maniera consona il compleanno del professore e rendere omaggio alle sue pubblicazioni del 2016-2017, cogliendo l’occasione per tenere un discorso più ampio sulla storia della filosofia e della cultura che è storia dell’uomo”, commenta il prof. Massimilla, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. “Quando il Rettore ha saputo dell’iniziativa ha voluto che fosse ospitata in una cornice storica come l’Aula Magna – continua Massimilla – perché Tessitore incarna il modello esemplare di una vita spesa a servizio dell’Università, il cui ruolo istituzionale non ha mai però oscurato l’impegno scientifico e didattico”. Un simbolico passaggio di testimone tra generazioni che, però, si muove su un orizzonte di continuità rispetto alla tradizione: “guardiamo alle radici della nostra storia e nello stesso tempo siamo proiettati nel futuro – prosegue il Rettore Manfredi – L’incontro di oggi è un segnale della vivacità di dialogo tra passato e presente, nonché segnale di conferma dei buoni risultati ottenuti in questi anni in virtù di politiche di lungo termine”. Infine, chiude il ciclo di interventi la voce di Tessitore stesso che, nel ringraziare i presenti, encomia il valore degli studi universitari di alta qualità e il fulcro intorno al quale essi prendono lo slancio. “Quello che ho potuto dare ai miei colleghi è certamente molto meno di quello che ho ricevuto: il contatto con i giovani mi ha aiutato a vivere, in tutti i sensi, ma soprattutto vivere per la gioia di fare lezione”. 
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