Passione e frequenza assidua

Preside della Facoltà di Scienze da sette anni, docente di Matematica, già  membro del Consiglio di Amministrazione della Federico II, Guido Trombetti consiglia innanzitutto  un leale esame di coscienza a chi stia prendendo in considerazione l’ipotesi di iscriversi a Scienze. “Sono studi per i quali occorre avere passione, perché oltre alle lezioni in aula possono anche prevedere molte ore di lavoro nei laboratori. L’impegno che vi si chiede è quello di vivere pienamente l’Università. La facoltà ha questa peculiarità: si studia bene se si frequenta”. Gli errori da evitare sono due, secondo il Preside Trombetti: ”non frequentare, oppure frequentare ma non studiare. Gli argomenti sono concatenati l’uno all’altro, dunque saltando qualcosa si smarrisce il filo del discorso. Questo, perciò, è un nodo essenziale. Alla fine quelli che seguono sono quelli che vanno meglio”. Alle matricole Trombetti non chiede, però, soltanto impegno e sacrificio. In una sorta di contratto, garantisce loro “un ottimo rapporto studenti docenti, sia sotto il profilo quantitativo, sia dal punto di vista della qualità. Tra professori e ricercatori Scienze ha 550 persone dedicate alla didattica ed alla ricerca”. 
Ottimi, sostiene Trombetti, gli sbocchi occupazionali: ”naturalmente variano in base al corso di laurea. Spaziano dalla libera professione all’industria, alla ricerca, alle aziende farmaceutiche, chimiche, informatiche, alla componentistica elettronica. Per i biologi gli ospedali possono rappresentare una opportunità, così come gli uffici pubblici. In questo campo possono dire la loro anche i laureati in Scienze Naturali. Poi c’è tutto il settore della prevenzione ambientale”. 
Il nuovo anno accademico si apre senza rilevanti novità, in attesa della rivoluzione del 3+2, che partirà nel 2001/2002. L’obiettivo immediato è dunque consolidare i servizi offerti agli studenti. In particolare, ”il centro di calcolo informatico, gli sportelli per l’orientamento allestiti in centro storico ed a Monte Sant’Angelo, la grande biblioteca di facoltà -si trova nei centri comuni di via Cinthia, è attiva da due anni e registra un afflusso notevole-”. L’anno accademico che va ad iniziare vede inoltre una facoltà sempre più orientata verso la zona occidentale, con il trasferimento a Monte Sant’Angelo di tutto il settore della Chimica e di Fisica. Parte per la seconda volta il primo anno del corso di laurea in Scienze Biologiche 2, che nella scorsa primavera aveva a sua volta trasferito le lezioni in via Cinthia, abbandonando la Mostra d’Oltremare. Punti di eccellenza, in facoltà? ”Tutti i filoni sono all’avanguardia internazionale, nelle varie aree dei singoli corsi di laurea. Non esiste area o corso di laurea che non possa vantare settori di prestigio internazionale”.
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