Persico: “disponibile solo con accordo totale”

Il Preside Giovanni Persico, da molti considerato potenziale candidato alla guida dell’Ateneo Federiciano, per il momento non ha intenzione di diventare Magnifico e si tira fuori dai giochi: “Io personalmente non sono interessato per un motivo molto semplice: avendo vissuto vicino a molti rettori mi sono anche reso conto che per me sarebbe impossibile continuare a fare l’unica cosa che veramente mi piace, il chirurgo. Perciò, allo stato attuale delle cose non ho nessun interesse né porrei la mia candidatura se non ci fosse un accordo totale, il che naturalmente è difficile”.
Persico lo dice chiaramente: “Noi siamo interessati a un candidato Rettore che capisca bene le peculiarità e le esigenze della nostra Facoltà, senza di questo noi non appoggeremo mai nessun candidato. La Facoltà di Medicina nell’ambito delle tante Facoltà della Federico II ha una posizione particolare, perché a noi è aggregato anche un ospedale e ciò comporta una necessità di investimento davvero notevole. Questa è sempre stata una mia grande preoccupazione, e devo dire che con Trombetti siamo sempre andati d’accordo. Con il prossimo non sappiamo cosa potrà succedere e la preoccupazione è forte”. Chiunque sia il candidato è chiaro che per avere i voti, determinanti, di Medicina, dovrà assicurare alla Facoltà continuità nell’assestamento finanziario, impegnarsi a lottare con il Ministero per avere più fondi e assicurare vitalità all’Università. “Bisogna fare una riorganizzazione amministrativa – continua Persico – ottimizzare tutto quello che è possibile, però a questa fase deve seguire l’aggiunta di nuove risorse, la possibilità di ricominciare con i nuovi concorsi e l’aumento delle borse dei dottorati, consentire ai Dipartimenti di fare ricerca e alle Facoltà di sopravvivere. Bisogna ridare vitalità all’Università”
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