Petizione degli studenti: rivogliono il loro docente, anche solo per un anno

Una raccolta di firme tra gli studenti per dire no al pensionamento del prof. Paolo De Lalla. Il docente, ordinario di Procedura Penale, è andato in pensione dal 1° novembre senza la proroga concessa ad altri. Momentaneamente la cattedra è stata affidata al prof. Guido Pierro che fino a marzo dovrebbe svolgere gli esami ed assistere i tesisti. “Un’ingiustizia – dice il gruppo degli studenti che si occupa di portare avanti la petizione – Altri professori hanno ottenuto una proroga e resteranno in cattedra almeno un altro anno. Perché un grande Maestro come il prof. De Lalla non ha ottenuto questo beneficio?”. Nello scorso semestre, il corso tenuto dal professore contava più di 300 studenti, quasi una folla da concerto rock. “Delle mie amiche si portavano le sedie da casa – dice Maria – Altre persone restavano per ore sull’uscio dell’aula solo per poter assistere alla lezione. Insomma, ci si accontentava anche di uno sgabello e del davanzale della finestra come banco, pur di poter prendere appunti e farne tesoro”. Anche chi ha già sostenuto l’esame e non avrebbe alcun interesse concreto è pronto a far sentire la propria voce. “Nonostante il caos – ricorda Giovanna – il professore riusciva a non farci distrarre. Aveva un modo unico di approcciarsi a discorsi talvolta davvero ostici. Ho già superato l’esame, la cosa non mi riguarda in prima persona, eppure sono al fianco degli studenti. Perdere un Maestro di tale levatura, culturale e morale, è uno spreco di risorse che l’università non dovrebbe permettere”. Il docente, insomma, ha lasciato il segno in chi l’ha incontrato. La petizione on-line macina ogni giorno decine di firme. “Non è un docente qualunque – dichiara Martina – Il suo approccio innovativo alla disciplina ci ha permesso di conoscere l’aspetto più bello e interessante della Procedura Penale. I suoi corsi e seminari sono sempre stati il fiore all’occhiello della Facoltà. E poi gli esami erano giusti, un’equità che non sempre è riscontrabile altrove”. “Tutti gli studenti dovrebbero avere la possibilità di frequentare qualche sua lezione. Non solo il docente, ma tutti i suoi collaboratori sono degni di nota. Chiediamo che il professore possa restare in Facoltà almeno un altro anno”. Una richiesta che ha tutti i presupposti per essere accettata. “Ci speriamo molto – sottolinea Luca – La cattedra non può essere cancellata da un giorno all’altro”. Eppure la risposta alla mancata riconferma del docente sembra già esserci: la mancanza di fondi. “Ci è stato detto – conferma Mattia – che l’accorpamento con la cattedra del prof. Pierro è stato doveroso, vista la totale assenza di fondi. Questa cosa ci addolora molto”. “Noi tesisti – aggiunge Antonella – siamo stati dirottati verso altri collaboratori, senza poterci più avvalere delle preziose consulenze della cattedra del prof. De Lalla. Eppure la tesi l’abbiamo chiesta a lui. Che senso ha chiedere la tesi con un relatore se poi si viene lasciati da soli a metà percorso?”. La raccolta firme – “nata in modo spontaneo”, sottolinea il gruppo promotore – sarà presentata all’Ufficio di Presidenza e al Dipartimento di Scienze Penalistiche.
(Su.Lu.)
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