Premi a Salvatore e Mariarosaria, due studenti meritevoli di Agraria e Farmacia

Salvatore Agostino Gaglione e Mariarosaria Pugliese: i nomi dei vincitori delle due borse di studio istituite in memoria della sig.ra Libera Fabbricino Tessitore, consegnate dal cardinale Michele Giordano in una sobria manifestazione tenutasi nell’aula Pessina, il 9 giugno, che ha visto la partecipazione del senatore prof. Fulvio Tessitore, del Rettore Guido Trombetti, del Ministro prof. Luigi Nicolais, del prof. Michele Scudiero, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, e altre personalità civili e militari. I due premi, finanziati, rispettivamente, dal prof. Tessitore e dalla Fondazione “Guido e Roberto Cortese”, consistono in 2600 euro ciascuno e vengono assegnati ogni anno a studenti meritevoli selezionati tra coloro che sono nella prima fascia di contribuzione. “L’università ha il compito di formare professionisti – ha detto il Rettore Trombetti – ma soprattutto coscienze critiche”. Il Rettore ha proseguito parlando della centralità dei giovani nell’istituzione universitaria. “C’è bisogno di giovani perché è grazie a loro, al loro coraggio, alla loro voglia di andare avanti che si fa ricerca”. 
Per i ragazzi premiati, queste borse di studio rappresentano la ricompensa ai loro sacrifici e alla loro tenacia grazie alla quale hanno superato una rigorosa selezione che li ha fatti poi arrivare fin lì. Sono entrambi molto emozionati quando il Prof. Fulvio Tessitore legge il verbale che li consacra vincitori e soprattutto quando, sotto lo sguardo fiero dei loro familiari, si apprestano a ricevere il premio consegnato dal Cardinale. Giordano, presente ogni anno alla manifestazione, si complimenta con i ragazzi, fa loro gli auguri e poi disserta sul ruolo della religione cattolica nella cultura. “Attraverso la religione – dice – si possono comprendere la storia e la civiltà italiana, e si può, in una società sempre più multirazziale quale la nostra, interpretare la diversità come forma di arricchimento”. 
Il Prof. Tessitore dedica qualche minuto al ricordo della moglie Libera e ad un suo forte ideale: l’esortazione a fare tutto ciò che è possibile per i giovani. “Questo premio – aggiunge poi – onora il Federico II anche se spesso gli studenti non sono a conoscenza del premio e soprattutto non sanno di concorrere. Qualcuno, quando viene contattato, crede addirittura che si tratti di uno scherzo”.
Organizzazione, 
volontà e grinta
I premiati sono due ragazzi svegli, hanno le idee chiare sul loro domani e sono consapevoli che bisogna fare sacrifici per raggiungere i propri obiettivi. Salvatore, vent’anni, di Ponticelli, studia al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie. Mariarosaria, sua coetanea, di Marianella, è al secondo anno di Chimica e Tecnologie farmaceutiche. E anche se i loro obiettivi sono diversi -il primo vuole diventare agronomo, la seconda chimico in un’azienda farmaceutica- i due ragazzi hanno in comune tante cose: prima di tutto la passione per la chimica e per tutto quello che studiano, e poi un metodo di studi rigoroso che permette loro di avere una media che sfiora il trenta. Riescono, comunque, a ritagliarsi anche uno spazio da dedicare allo sport e un po’ di tempo libero. “In settimana, seguo regolarmente i corsi. Di conseguenza sono in facoltà mediamente quattro volte a settimana –racconta Mariarosaria – Esco alle 7.00 del mattino, perché, come accade a tanti studenti di altre facoltà, devo anticiparmi per poter trovare un posto in aula. Quando torno a casa, nel pomeriggio, programmo lo studio per le ore che mi separano dalla cena. Non è facile mantenere questo ritmo ogni giorno, occorre tanta volontà e grinta. Io credo che questa volontà venga fuori dalla mia voglia di dare il massimo, di costruire un futuro migliore”.  Salvatore è d’accordo. “Sono al secondo anno – spiega – e ho sostenuto undici esami. Come ho fatto? Mi sono impegnato. E’ tutto. Non saprei cosa aggiungere. Programmo la mia giornata tra corsi, esercitazioni e studio a casa. Credo che il segreto sia avere un alto livello di costanza”. E, a quanto pare, trova anche il tempo da dedicare allo sport, visto che gioca a pallavolo a livello agonistico. Ma com’è la vita di questi ragazzi ad una settimana dagli esami? Entrambi ci confessano che, a pochi giorni dalle sessioni d’esame, studiano e non si dedicano ad altro. Anzi Mariarosaria, un po’ preoccupata, aggiunge: “lunedì, ho l’esame di Chimica Organica II, da domani niente più distrazioni!”. Entrambi sono i primi universitari nelle loro famiglie, l’orgoglio dei loro genitori. Pensando ai tanti studenti fuori-corso o con medie molto più scadenti delle loro, dicono: “non si impegnano”. 
Il premio ricevuto li incoraggia a proseguire nel loro cammino di studi, sanno che li aspettano ulteriori sacrifici ma sono già pronti ad affrontarli. Altro aspetto che li accomuna, e che forse è il segreto del loro successo, è la modestia: per loro neanche il premio diventa motivo di sfoggio.
Maddalena Esposito
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