Prova intercorso, gli studenti non ne hanno approfittato

Scienza delle Costruzioni con il professor Luigi Adriani, ad Ingegneria, è certamente uno degli esami maggiormente temuti dagli studenti. Tra qualche giorno si svolgerà l’appello di giugno; la seconda data è stata fissata dal docente a luglio inoltrato. “E’ una consuetudine che mi risulta essere molto gradita agli allievi, i quali in questo modo hanno qualche giorno in più per ripetere. Anzi, direi che qualcuno sarebbe forse anche disposto a dare l’esame ad agosto! A giugno credo che verranno soprattutto i ragazzi di anni successivi al terzo, che quindi si sono trascinati l’esame. A luglio mi aspetto il pienone, con l’afflusso massiccio degli studenti del terzo anno”. Nell’anno accademico in corso Adriani aveva introdotto una novità, che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto agevolare la preparazione dell’esame: una prova intercorso a febbraio, su circa metà programma. Spiega: “agli studenti che frequentano il corso ho dato la possibilità di sostenere a febbraio un esame su metà programma. A giugno e luglio avrebbero conferito solo sull’altra metà. Il voto finale sarà il risultato della media dei voti riportati nelle due prove. In considerazione della mole dell’esame e delle difficoltà che tradizionalmente incontrano gli studenti a prepararlo mi sembrava un’agevolazione importante. Purtroppo ne hanno approfittato pochissimi studenti. Forse dipende dal fatto che Scienza delle Costruzioni è l’unico esame annuale e quindi in autunno il grosso dei frequentanti era impegnato a preparare gli esami semestrali, quelli da dare nel periodo finestra tra fine dicembre e febbraio”. Quale che sia il motivo, si sono presentati venticinque studenti, diciannove dei quali hanno superato la prova. A differenza dei loro colleghi, dunque, porteranno adesso metà programma. “Se poi non sono soddisfatti del voto che ho dato loro a febbraio, possono chiedere di non tenerne conto e di conferire sull’intero programma”, aggiunge il docente. Il corso è stato seguito quest’anno inizialmente da circa duecento studenti, calati ad un centinaio dopo alcuni mesi. “E’ un fatto fisiologico – spiega il professore – che si verifica un po’ per tutti i corsi di Ingegneria. Anzi, direi che rispetto agli altri anni il calo è stato meno sostanzioso. Venerdì 2 giugno, a poche settimane dalla fine, ho contato in aula 108 persone. Lunedì 5 seguivano la lezione 85 allievi”.
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