Psicologia al voto per il Direttore del Dipartimento

Tempo di elezioni al Dipartimento di Psicologia. Il primo mandato del Direttore in carica, prof. Luigi Trojano, scadrà infatti il prossimo 31 agosto. Si voterà telematicamente il 4 giugno (ore 9.00 – 15.00) in prima battuta. L’11, il 18 e il 25 giugno le ulteriori date fissate dal decano, prof.ssa Giovanna Nigro, in caso di fumata nera. Il prof. Trojano si dice “ben disposto a cedere il posto nel caso in cui il Collegio volesse consegnare le chiavi del Dipartimento a un altro collega, ma ben lieto di continuare col secondo mandato se si deciderà di accordarmi la fiducia una seconda volta”. Il clima a Psicologia non è mai stato caratterizzato da “forte competizione elettorale”, come dice Trojano, e, anzi, “tutte le decisioni più importanti, tra cui la designazione del Direttore del Dipartimento, sono sempre state assunte con grande partecipazione e attenzione verso la ‘volontà popolare’”. Ancor più sensata la posizione di Trojano, se si pensa che “i veri beneficiari di una scelta come questa non sono i docenti o il personale tecnico-amministrativo, ma gli studenti. Ogni scelta deve essere orientata verso di loro e se i colleghi riterranno opportuno procedere con il primo mandato di un altro docente di prima fascia, sarò ben felice di accogliere la loro istanza”. Tradizionalmente in Dipartimento si è sempre proceduto con il secondo mandato, come nel caso delle direzioni del prof. Dario Grossi e della prof.ssa Giovanna Nigro, “ma i tempi cambiano e così le esigenze, e non è detto che in tema di elezioni si abbia un continuum nella tradizione”.
Un bilancio di fine mandato non può escludere che si è lavorato in condizioni di emergenza “ma, tutto sommato, siamo riusciti a conseguire importanti soddisfazioni. Il mio primo anno di mandato ha coinciso con la visita della Commissione di Esperti per la Valutazione dell’ANVUR, che ha posto sotto analisi il nostro Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica, il quale ha riscontrato un ottimo punteggio”. Da quel che emerge dalle valutazioni annuali, inoltre, “abbiamo registrato un processo di crescita graduale nei tre ambiti della didattica, della ricerca e della terza missione, oltre alle numerose partnership con enti locali e nazionali, infatti la nostra offerta formativa prevede importanti corsi di formazione di terzo livello, tra cui dottorati, Master e una Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia che è quella più a sud di Italia e che si sta consolidando come una realtà importante”. Un operato, il prof. Trojano ci tiene a sottolinearlo, “che non è prerogativa di pochi, ma frutto di una collaborazione collegiale volta a rendere il Dipartimento e la vita accademica più fruibili per gli studenti”. Dopo il primo anno sono iniziate le difficoltà, con l’avvento della pandemia che ha reso più complesso vivere l’università “e che ci ha costretti a convertire la didattica tradizionale orientandola verso il digitale, il che è certamente un bene in quanto ci ha fornito nuovi metodi, ma non può essere concepita come sostituzione della didattica in presenza. Abbiamo saputo rispondere risolutamente e abbiamo continuato ad erogare corsi, seminari e attività laboratoriali da remoto cercando di imitare una qualche forma di normalità, e questo grazie anche e specialmente al prezioso aiuto dei nostri studenti, che in linea con lo spirito del Dipartimento sono uniti da un forte senso di collaborazione”. Nel fronteggiare l’emergenza epidemiologica “abbiamo voluto procedere secondo una linea prudenziale – continua Trojano – e questo si è visto specialmente nel momento in cui si è proposta la modalità mista per la ripresa della didattica in presenza. In Dipartimento abbiamo deciso unanimemente di posticipare la data di ritorno nelle aule e di continuare con la DAD fin quando le acque non si fossero calmate e, come abbiamo visto, le contingenze ci hanno dato ragione”. Ma questo non è avvenuto “perché noi facciamo i ‘previsori’ di professione, ma perché ci poniamo problemi e cerchiamo il modo migliore di risolverli e, in quel caso, la nostra strategia si è rivelata efficace. Beninteso, non che gli altri Dipartimenti non ci avessero pensato, ma l’urgenza, nell’interesse degli studenti, era quella di riprendere quanto prima. Noi abbiamo pensato in particolare ai nostri studenti che vengono da zone limitrofe e che devono spostarsi con i mezzi pubblici, alle difficoltà che avrebbero incontrato e ci siamo domandati se non valesse la pena attendere tempi di maggiore stabilità. Insomma, siamo felici di averlo fatto”, chiosa Trojano che, in caso di rielezione, ha già le idee chiare sui progetti futuri. “Fortunatamente non abbiamo grossi problemi di cui occuparci perché, dato il nostro alto spirito di collaborazione, sappiamo porci tempestivamente di fronte alle contingenze e proporre scenari risolutivi. L’unica situazione che cercheremo di migliorare, così come stiamo già facendo, è quella degli spazi”. Come è noto, il Dipartimento si snoda su due sedi “che sono quella di Viale Ellittico, in condivisione con il Dipartimento di Scienze Politiche, e quella di Via Vivaldi, che invece dividiamo con i Dipartimenti di Matematica e Fisica e di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche. Con un po’ di pazienza e lavoro costante riusciremo ad affrontare anche questa situazione e ottenere degli spazi più adeguati”. “Naturalmente – conclude il docente – continueremo sulla stessa linea di attenzione alle esigenze degli studenti, cosa che non ha caratterizzato soltanto la mia direzione, ma anche quelle precedenti, sancendo così un continuum nella storia del Dipartimento”.
Nicola Di Nardo
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati