Jolanda, studentessa di Scienze Ambientali ed eco-blogger

Ciò che colpisce di Jolanda Di Nuzzo, studentessa del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, è l’entusiasmo con il quale porta avanti non solo il suo percorso universitario, ma anche le sue numerose attività e passioni, tra tutte la divulgazione scientifica. Accanita lettrice, scrittrice, gamer, cosplayer e blogger, Jolanda non aveva in mente di iscriversi a Scienze ambientali. Lei amava infatti la medicina. Dopo aver tentato il test d’ingresso al Corso di Laurea in Medicina e aver scoperto a malincuore di non essere entrata, pensava di riprovarvi  l’anno successivo. Ma le cose andarono diversamente: “dopo aver seguito la presentazione del Corso di Laurea in Scienze ambientali rimasi letteralmente folgorata. Non credevo che avrebbe potuto piacermi così tanto. Di solito sono in molti a iscriversi al Distabif (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche) nell’attesa di ritentare i test di Medicina, io ho deciso di restare”. Una folgorazione che non arriva dal niente, stando al suo racconto; Jolanda è cresciuta nelle campagne acerrane, dove ha avuto modo di sviluppare un sincero e genuino amore per la natura: “non ero davvero una bambina tranquilla, anzi, ero piuttosto una di quelle che si arrampicano sugli alberi e sguazzano nel fango tornando a casa ogni volta tutta sporca”. Oggi, al secondo anno di Magistrale dopo essersi laureata alla Triennale con una tesi sul Diritto ambientale, relatore il prof. Carlo Iannello, la vera forza di Jolanda risiede nella passione per la divulgazione scientifica, quindi nella fusione tra scienza e comunicazione, ed è qui che la sua storia si fa interessante. È sul suo blog infatti che si può leggere: “la mia più grande aspirazione è poter entrare nel mondo della comunicazione scientifica, per poter divulgare nel modo più corretto e puntuale l’educazione ambientale”. L’amore per la comunicazione le è dato dalla lettura (“i testi scientifici rientrano nelle mie letture, ma non sono l’esclusiva”, spazio anche ai classici che “sono il passepartout per ogni tipo di comunicazione”) e quello per l’indagine scientifica dal sostegno onnipresente dei suoi genitori, eclettici giuristi dalla cultura poliedrica “che mi hanno insegnato il valore del domandarsi sempre ‘perché’, quesito che permea letteralmente ogni ambito della mia vita”. La scienza non è semplice da spiegare, specialmente in un mondo ormai così frenetico che anche il tempo risulta stringato, ed è anche per questo che Jolanda si pone a favore della semplificazione: “oggi, al tempo dei social media, la gente non ha più tempo né voglia di leggere articoli lunghissimi ed è quindi essenziale essere concisi e divulgare la scienza in modo semplificato: per questo hanno tanto successo, sul web, divulgatori come Barbascura X, che coadiuvano scienza, ironia e semplicità. Ma anche il messaggio di Greta Thunberg, ad esempio, è diventato così popolare proprio grazie alla sua semplicità, che lo ha reso comprensibile a un uditorio più vasto”.
Eventi e talent ‘green’
Jolanda ha partecipato, grazie al sostegno dei suoi docenti universitari, al FameLab, il talent-show della scienza dove giovani scienziati devono esporre grandi idee in appena tre minuti: “è stata un’esperienza estremamente formativa perché mi sono trovata a esporre temi a me cari, quelli dell’educazione ambientale, a un pubblico di persone di ogni età tra cui ragazzini per cui ho dovuto rendere il concetto in modo appetibile e non troppo complesso. Alla fine, su undici partecipanti, mi sono aggiudicata vincitrice insieme ad altri cinque concorrenti”. E non è l’unica esperienza. Il suo percorso universitario non è infatti segnato soltanto dallo studio ‘matto e disperatissimo’ che le ha portato grandi soddisfazioni, ma si costella di una serie di iniziative e collaborazioni: “tra il 2017 e il 2018 ho partecipato in qualità di educatrice ambientale al PalaComieco, evento che si propone di incoraggiare il riciclo dei rifiuti. Il mio compito era quello di illustrare agli studenti delle scuole primarie e secondarie le varie fasi del riciclo di carta e cartone attraverso video, giochi interattivi e cartelloni di infografiche. Sono inoltre stata ospite dell’emittente radiofonica casertana Radio Prima Rete e, in qualità di rappresentante dell’Associazione Italiana Scienze Ambientali a cui sono iscritta, ho potuto illustrare ai radioascoltatori notizie e approfondimenti riguardo all’emergenza climatica. Ho collaborato poi con la stessa emittente come redattrice alla stesura del giornale radio e alla realizzazione di interviste”. Infine, dal giugno 2019 è redattrice del sito QDSS.it, per il quale scrive articoli sull’universo del gaming. E a proposito di gaming, Jolanda è una grande appassionata di cosplay: “anche questo contribuisce a una corretta divulgazione. Vestire i panni di personaggi dei videogame, degli anime e dei film può sembrare una cosa da nulla, ma contribuisce a rafforzare la propria autostima perché si tratta a tutti gli effetti di un’interpretazione teatrale. Si acquisisce quindi quella sicurezza nell’esposizione che magari prima non ci apparteneva”. Forte di questa sicurezza, Jolanda non si limita a sottolineare che l’emergenza climatica è un pericolo reale, ma suggerisce anche delle abitudini green: “oltre ai soliti consigli, come preferire la doccia al bagno in vasca o non tenere il computer in standby se non è necessario, ci sono molte altre accortezze: io ad esempio non compro più vestiti nuovi, ma solo di seconda mano su alcuni portali online, come Greenchic e Vinted, che consentono di spedire abiti, purché siano in perfette condizioni e, con l’aggiunta di pochissimi euro, di acquistarne altri. È in questo modo che diminuiamo l’impatto della produzione tessile, che è molto inquinante. Un’altra accortezza è quella di usare lo shampoo in saponetta anziché quello convenzionale il cui flacone è in plastica, contiene siliconici, quindi altra plastica che finisce nello scarico”. Un mondo ecosostenibile è quindi possibile, “ma parte dalle piccole attenzioni di tutti e per questo è fondamentale la divulgazione”. Sostenuta da parenti, amici, dal fidanzato e dai docenti, a Jolanda manca poco per laurearsi, dopodiché vorrebbe “continuare con l’opera di divulgazione e seguire con maggiore assiduità e professionalità la webzine che ho fondato: The Greeny News. Nei miei progetti c’è un Master. Non mi dispiacerebbe intraprendere una carriera accademica, e magari vivere anche qualche esperienza all’estero”.
Nicola Di Nardo
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