Record di laureati

Record storico di laureati nel 2003-2004 a Giurisprudenza. I dati relativi all’anno accademico che sta per chiudersi, sono indubbiamente da capogiro: saranno, infatti, ben 2307 gli studenti arrivati o che arriveranno (la sessione comprende anche il mese di aprile) alla tanto agognata meta. Un successo tale da far sgranare gli occhi anche a gente che lavora da anni in facoltà e che giura di non aver mai visto niente del genere. Si tratta di laureati quadriennali e dei primi triennali (anche se questi ultimi, ovviamente, rappresentano solo il 3,2% del totale). La stragrande maggioranza è dunque composta da fuoricorso che, finalmente, abbandoneranno l’università da ‘dottori’ in Giurisprudenza. Una statistica, però, non è una statistica se non viene anche analizzata nel dettaglio. Andiamo, dunque, a vedere, sessione per sessione, come è andato materializzandosi il record nel corso dei mesi. Nella sessione di luglio ed in quella di ottobre si erano già laureate, complessivamente, oltre mille persone, tutte provenienti dalla quadriennale. Per essere precisi, 685 nella prima tornata e 452 nella seconda. A novembre c’è stata una ‘flessione’ fisiologica, il numero si è attestato sulle 349 unità tra cui i primi 12 studenti provenienti dal triennio. Poi è giunta la trionfale sessione di marzo ed aprile che, mentre scriviamo, deve ancora chiudersi ufficialmente. Qui la risalita delle cifre è stata netta, e non ha lasciato adito a dubbi: 821 persone, di cui 63 triennali. In pratica, il 35,6% dei 2307 ragazzi si è laureato nell’ultima sessione disponibile. Se la matematica non inganna, a regime saranno 75 i triennali e ben 2232 i quadriennali laureati. 
A questo punto conviene fare anche un raffronto con l’anno 2002-2003. All’epoca lo score finale indicava la cifra di 1926 studenti (‘spalmata’ su tre sessioni dai grandi numeri, rispettivamente 605, 548 e 508 ed una contenuta a 265), tra i quali 1196 (cioè il 62,1%) scelsero una tesi tradizionale e 729 (il 37,9%) quella a modello differenziato. Da allora ad oggi l’incremento netto dei laureati complessivi (non considerando i triennali) è stato di 306 unità, vale a dire il 13,7% in più. Lasciamo che ognuno tragga le sue conclusioni ma è innegabile che qualcosa a Giurisprudenza sia cambiato e stia cambiando. 
Marco Merola 
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