Ingegneria Navale. Per gli studenti della Magistrale è tempo di visite ai poli cantieristici

Il settore dell’ingegneria navale sta vivendo una fase di profondo rinnovamento, tra transizione energetica, innovazione tecnologica e nuove esigenze del mercato globale. In questo contesto, il Corso di Studi di Ingegneria Navale coordinato dalla prof.ssa Maria Acanfora si conferma in prima linea nel preparare gli studenti alle sfide future.

Tra le iniziative più rilevanti si inserisce il RINA Award, dedicato alla memoria dell’ingegnere Sulfaro e rivolto alle migliori tesi sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo e sull’utilizzo di fonti energetiche alternative. “Il bando si inserisce in una fase di profonda trasformazione del settore navale, sempre più orientato verso la sostenibilità – spiega la docente – La commissione è attualmente al lavoro e il vincitore sarà proclamato entro la fine di maggio durante una seduta del Consiglio di indirizzo del Registro Italiano Navale”.

Maggio rappresenta anche un momento chiave per la formazione sul campo degli studenti della Magistrale, grazie alla tradizionale visita d’istruzione nei poli cantieristici di Trieste e Monfalcone. “È un’esperienza fondamentale perché consente ai ragazzi di confrontarsi direttamente con il mondo industriale”. Durante la visita, gli studenti entrano in contatto con alcune delle principali realtà del settore, tra cui Fincantieri, Wärtsilä Italia e Monte Carlo Yachts.

Accanto alle attività didattiche, la vita studentesca continua a essere “vivace e partecipata”. Lo dimostrano eventi come gli ‘aperiDII’, organizzati tra San Giovanni a Teduccio e Fuorigrotta, che hanno coinvolto le matricole del Dipartimento di Ingegneria Industriale.

“Sono momenti importanti di integrazione, in cui le associazioni studentesche riescono a trasmettere entusiasmo e motivazione ai nuovi iscritti”, evidenzia la prof.ssa Acanfora. Tra queste, un ruolo di primo piano è svolto dal Sailing Team, “una realtà che rappresenta un perfetto connubio tra passione sportiva e applicazione ingegneristica e ha presentato il progetto della nuova imbarcazione”, anche grazie al supporto costante dei docenti.

Lo sguardo è infine rivolto al futuro, con la progettazione dei nuovi Manifesti degli studi. “Stiamo lavorando su un’ottimizzazione strutturale del percorso formativo, per bilanciare meglio la distribuzione degli esami tra anni e semestri e favorire la regolarità delle carriere per la Triennale”. L’obiettivo per la Magistrale, conclude la Coordinatrice, è quello di “elevare ulteriormente il profilo della nostra offerta didattica attraverso l’attivazione di nuovi indirizzi, in linea con le esigenze tecnologiche di un mercato in continua evoluzione”.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 16

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