Ricerca e strutture, le novità dai Poli

Alla Federico II la ricerca non sente crisi: sono aumentati, infatti, di 500mila euro, rispetto allo scorso anno, i fondi che l’Ateneo ha destinato ai tre Poli.
“L’Ateneo sta portando avanti una politica di forte incentivazione alla ricerca. Quest’anno c’è stato un consistente aumento dei fondi, inoltre, con l’istituzione del Centro di Ateneo per le Biblioteche, i Dipartimenti sono stati sgravati di tutte le spese relative agli abbonamenti, le riviste, l’acquisto di volumi, etc.”, conferma il prof. Luciano Mayol, Presidente del Polo delle Scienze e Tecnologie per la Vita.
Inoltre il 20 aprile è stato annunciato il nuovo progetto di finanziamento FARO, che vede la partecipazione economica della Compagnia San Paolo. FARO, acronimo di Finanziamento per l’Avvio di Ricerche Originali, nasce con lo scopo di finanziare tre progetti di ricerca della durata di diciotto mesi con un sovvenzionamento di ben 70 mila euro ciascuno. “Fino ad ora, come Poli abbiamo sempre finanziato i progetti dei Dipartimenti, mentre – evidenzia il prof. Massimo Marrelli, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali – con questo progetto verranno finanziate delle ricerche particolarmente elevate in campi innovativi gestite da gruppi di giovani ricercatori”. I progetti, per poter partecipare, devono rispondere, infatti, ad alcune caratteristiche particolari; nello specifico devono avere una natura interdisciplinare, riunire un alto numero di giovani ricercatori e soprattutto devono servire per avviare una ricerca originale. “Per evitare che raccolgano fondi sempre gli stessi progetti – spiega Mayol – vogliamo far sì che ricevano una spinta quelle idee che non hanno trovato altri finanziamenti (e non perché non li meritassero per scarso valore!) e che abbracciano tematiche nuove. In particolare per quest’anno, il nostro Polo ha dato come linee guida tre tematiche, Ambiente – Salute – Produzione Sostenibile, e ogni progetto deve rientrare in almeno due di queste aree”. Altra peculiarità di FARO è, inoltre, la valutazione in itinere ed ex-post dei progetti vincitori, cosa che in genere non avviene se non con una valutazione formale dei risultati, e che invece garantisce una verifica reale dei risultati della ricerca. “70 mila euro rappresentano un investimento consistente e quindi vogliamo avere tutte le garanzie possibili sulla validità dei progetti e sul loro svolgimento”, commenta Mayol. 
Sempre nell’ambito della ricerca sono confermate, inoltre, le tre annualità di assegni di ricerca finanziate dalla Compagnia San Paolo, oltre ad una in più rispetto allo scorso anno corrisposta dall’Ateneo. “In totale abbiamo a disposizione venti annualità da distribuire a quei Dipartimenti che, però, ci confermano la possibilità di finanziare almeno un secondo anno per ogni nostra annualità. In questo modo si offre agli assegnisti una forma di precariato almeno un po’ più tollerabile, garantendo comunque i due anni”, spiega Mayol.
Novità anche dal punto di vista delle strutture. “In alcune Facoltà, come Agraria, sono già visibili i risultati del nostro impegno; in altre si sta avanzando, a volte con difficoltà, per poter offrire maggiori spazi gli studenti. A Veterinaria si sta procedendo all’acquisizione del primo lotto per la costruzione del complesso di Monte Ruscello, ma nel frattempo continuano gli investimenti nella sede attuale per interventi migliorativi e di adeguamento alle normative europee”, spiega ancora il prof. Mayol. Per Farmacia “sono già stati stanziati i fondi per la copertura dell’edificio sopra la metropolitana che verrà destinato ad aule, spazi per gli studenti e per la segreteria studenti”; significativo anche l’intervento a Medicina dove, grazie agli sforzi congiunti del Rettore e del Preside, si è riusciti a far partire la gara d’appalto per la copertura del tetto dell’Edificio 20, alla quale dovrà seguire la ristrutturazione della biblioteca.
Per quanto riguarda il Polo delle Scienze Umane e Sociali, invece, è prevista per i primi di giugno l’inaugurazione ufficiale della Biblioteca Umanistica di Sant’Antoniello a Port’Alba, evento che sarà accomunato alla Giornata della Ricerca. “In un momento di crisi come quello attuale non ci sembrava il caso di preparare una cerimonia formale con ‘il taglio del nastro’, solo per inaugurare la Biblioteca, che comunque è già in funzione da un paio di mesi”, spiega Marrelli. Durante la cerimonia, aperta da una conferenza, verrà presentata tutta l’attività di ricerca svolta dal Polo nell’ultimo anno e verranno consegnati i premi ai giovani ricercatori più validi, “premi più che altro di alto incentivo morale”. E proprio in seguito al trasferimento dei volumi nella nuova struttura, è partito il progetto di trasformazione dei vecchi locali della Biblioteca di Lettere, in via Porta di Massa, in aule studio. “Sono stati realizzati i progetti e non ci sono da operare grossi interventi di tipo strutturale – annuncia Marrelli – Fra qualche giorno partirà la gara d’appalto e, salvo impedimenti, tutto dovrebbe essere terminato per il prossimo anno accademico”. Interventi anche per la Facoltà di Sociologia, dove le aule non sono adeguate alle norme di sicurezza, e a San Marcellino, dove sono in programma nuove aule. “Se in tempi di crisi certo non possiamo pensare all’acquisizione di nuove strutture, non si fermerà il lavoro per ottimizzare quelle esistenti”, conclude Marrelli. 
(Va. Or.)
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