Risolvere le criticità relative agli spazi e alleggerire l’eccessiva burocrazia: tra le priorità

“Ho ricevuto sollecitazioni da alcuni autorevoli colleghi ed ho avanzato la mia candidatura anche sulla base delle esperienze già vissute come Coordinatore di Corso di Laurea, in Senato Accademico, come Coordinatore di dottorato, alla presidenza della Scuola delle Scienze Umane e Sociali e nella Scuola superiore meridionale. Ho percepito, non senza prima essermi confrontato con le diverse componenti del Dipartimento, che la mia sarebbe stata una candidatura molto condivisa ed ho deciso di farmi avanti”. Parole di Andrea Mazzucchi, unico candidato alla direzione del Dipartimento di Studi Umanistici. “Ovviamente – sottolinea – ho la consapevolezza dell’impegno che mi troverò ad affrontare. Sarò il Direttore del più grande Dipartimento di Ateneo e di uno tra i più numerosi in Italia nell’ambito degli studi umanistici. Siamo 190 tra docenti e ricercatori strutturati e poi c’è un numero consistente di docenti a contratto. Esprimiamo sette Corsi di Laurea Triennali, nove Magistrali, 4 dottorati, Master di secondo livello, una Scuola di specializzazione in beni archeologici. Anche nella ricerca abbiamo punte di assoluta eccellenza in molti settori come è dimostrato dai risultati della valutazione della qualità della ricerca e non solo da quella. Vivacità culturale e presenza di anime diverse – dalla psicologia alla filologia classica e moderna, alla storia, alla filosofi a, all’archeologia, alla scienza dell’educazione – caratterizzano Studi Umanistici nella Federico II. È un Dipartimento che è riuscito a valorizzare qualità e merito. Abbiamo svolto un reclutamento di eccellente livello valorizzando carriere interne ed acquisendo ottime professionalità dall’esterno”. A partire da queste considerazioni ecco alcuni degli obiettivi di Mazzucchi per il suo mandato di Direttore: “Intendo proseguire su questo e sull’apertura verso le nuove generazioni di studiosi alle quali voglio riservare attenzione anche nel coinvolgimento nei processi gestionali. Spero, inoltre, di contribuire a risolvere, almeno in parte, le criticità che abbiamo in relazione agli spazi”. Argomenta: “È un tema molto serio perché la ricchezza dell’offerta formativa ed il costante incremento del numero di studenti – sicologia ha portato a 400 le immatricolazioni e Lettere moderne ha oltre 800 nuovi iscritti all’anno – ci pongono di fronte al problema di una carenza cronica di strutture. Non abbiamo abbastanza aule e non sono adeguatamente attrezzate. Ci sono criticità anche in relazione alle biblioteche, alle aule studio ed ai laboratori. Credo che il Dipartimento debba insistere molto nei prossimi anni con la governance di Ateneo affinché almeno in parte si affrontino queste criticità. Servono aule, laboratori, biblioteche ed attrezzature adeguate. È un tema cruciale. Sono convinto della necessità di adeguarsi alla transizione digitale ma, affinché essa si compia e modifichi i paradigmi della ricerca, necessita di strutture ed infrastrutture informatiche adeguate”. Altro tema: l’innovazione della didattica “che non è solo trasferimento su digitale della didattica. La decisiva interazione nella trasmissione dei saperi può essere fortemente aiutata dall’apertura verso le innovazioni digitali”. Tra gli obiettivi del mandato anche la semplificazione regolamentare. “Io credo – premette – che i regolamenti non siano di ostacolo alla vita democratica, ma la consolidino. Il problema nasce dalla eccessiva burocratizzazione che talvolta i regolamenti comportano. Una delle mie prime operazioni da Direttore sarà la formazione di un gruppo di lavoro misto tra docenti e personale tecnico amministrativo che semplifichi i regolamenti alleggerendo il peso burocratico che grava su molti colleghi. Si possono migliorare le pratiche e rendere più agevoli le operazioni che oggi davvero soffocano, portano via energie e frustrano la passione che mettiamo nel lavoro che svolgiamo. Si tratta di individuare le migliori pratiche per rendere più agevole il lavoro dei docenti”. Mazzucchi si prefigge anche di ottenere dall’Ateneo “un incremento delle unità di personale tecnico-amministrativo con nuove unità qualificate rispetto alle innovazioni ormai in atto ed alle quali il Dipartimento non intende sottrarsi”. Dopo la nomina a Direttore del Dipartimento, il prof. Mazzucchi lascerà la presidenza della Scuola delle Scienze Umane e Sociali. “In attesa delle nuove elezioni la Scuola sarà governata dal vicepresidente, che è il prof. Angelo Abignente. Il decano convocherà le elezioni che si svolgeranno probabilmente all’inizio del 2021. Sono convinto che avremo una candidatura condivisa e forte che porrà all’attenzione di tutto l’Ateneo l’assoluta rilevanza della Scuola delle Scienze Umane e Sociali”.

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