Scienza e musica, un binomio perfetto

È iniziato un nuovo ciclo di seminari che ha lo scopo di promuovere l’educazione musicale fra gli studenti. L’iniziativa è curata dall’associazione RISMA (Ridenti Iniziative Stimolano Matematiche Allegrie) del Dipartimento di Matematica in collaborazione con la Presidenza della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. “Abbiamo avuto un leggero aumento dei partecipanti, in totale una ventina, metà dei quali alla prima esperienza mentre l’altra metà prosegue le attività cominciate con noi in primavera. Per la maggior parte sono iscritti al Corso di Laurea in Fisica”, illustra il prof. Paolo Fergola, promotore del progetto. Le attività, che hanno preso il via il 10 novembre, si svolgono presso il Laboratorio Musicale RISMA al terzo livello dell’edificio dei Centri Comuni di Monte Sant’Angelo, a partire dalle ore 18.00 con cadenza settimanale, rispettivamente il martedì, con lezioni di chitarra acustica ed elettrica, pianoforte e sassofono, e il giovedì con quelle di batteria e basso elettrico. Come per la scorsa edizione, il percorso didattico è affidato ai Maestri del Centro di Formazione Musicale (cfmnapoli.it; info@cfmnapoli.it). “La vera novità di quest’anno è rappresentata dai seminari incentrati sulle attività svolte presso i centri di ricerca musicali sulla relazione tra gli aspetti fisico-matematici e neurologici, rivolti agli studenti e ai partecipanti ai corsi di formazione SICSI che ho svolto prima di andare in pensione”, conclude al riguardo il prof. Fergola. Il calendario degli incontri musicali sarà disponibile a breve.
Un altro esempio di ricerca e divulgazione nel solco dell’approfondimento della simbiosi fra scienza e musica lo ha promosso il prof. Riccardo de Asmundis, docente di Elettronica al Dipartimento di Fisica. Scienziato, musicista per passione, restauratore di strumenti musicali elettronici, ha organizzato il 9 novembre nell’Aula Azzurra di Monte Sant’Angelo, il seminario ‘Quando la scienza incontra l’arte’ con la partecipazione del Maestro Alberto Marsico e della cantante Barbara Buonaiuto. “Ho studiato pianoforte per cinque anni, per riprendere poi intorno ai quarant’anni. Avevo anche intenzione di sostenere gli esami al Conservatorio, ma poi non ce l’ho fatta”, racconta il ricercatore che ha trovato il modo di coniugare la passione per la musica con il suo lavoro di messa a punto di apparati di misura e rilevamento, come quello del progetto ATLAS al CERN di Ginevra. “Il seminario voleva essere un modo di presentare agli studenti l’Elettronica, considerata spesso un po’ noiosa e poco interessante, sotto un altro aspetto, più coinvolgente e applicativo. Sebbene sia difficile talvolta interessare i ragazzi, l’iniziativa è andata bene, ha visto il sostegno del Dipartimento e pensiamo di replicare eventi simili nel prossimo futuro”.
Simona Pasquale
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