Scritti, Lingue raccoglie l’SOS degli studenti

Troppi bocciati agli scritti degli esami di lingue. La Facoltà corre ai ripari attivando dei seminari di preparazione specifica. Si tratta di sette incontri di 25 ore ciascuno rivolti agli studenti ‘in ritardo’ che si svolgeranno in orari diversi da quelli delle normali lezioni, in modo da non interferire con la didattica ordinaria, presumibilmente il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. 
Tutti gli  interessati possono partecipare, a breve la Presidenza comunicherà le date di inizio.
Lingua araba I, Lingua francese III, Lingua inglese I, Lingua inglese II, Lingua inglese III, Lingua spagnola III, Lingua tedesca II: sono i sette seminari durante i quali si svolgeranno simulazioni d’esame e si risponderà alle domande e ai dubbi dei tanti studenti che proprio non riescono a superare questi ‘scogli’ .
Il Preside di Lingue, prof. Augusto Guarino, non nega il problema, evidenziato recentemente anche sulle pagine del nostro giornale, ma spiega che non è così grave come sembra e che gli studenti in ritardo, se pur parecchi in assoluto, sono pochi in relazione al numero di iscritti totali.
“La maggioranza dei problemi emerge agli scritti di febbraio, che è l’appello generalmente scelto dai non frequentanti. Chi frequenta le lezioni sostiene l’esame subito dopo e, in linea di massima, lo supera. Chi non frequenta ha più difficoltà”, spiega il Preside che aggiunge: “purtroppo ci sono dei disagi oggettivi ai quali non riusciamo sempre a far fronte, come l’accavallamento dei corsi o il sovraffollamento: ad esempio Inglese al primo anno ha circa  440 studenti ma una didattica di massa, in particolare per le lingue, non è mai l’ideale”. Dunque, anche la frequenza non è garanzia di buona riuscita. Ma nulla giustifica le bocciature plurime: “Ho avuto notizia di uno studente bocciato 12 volte allo stesso scritto. L’ha sostenuto anche con professori e programmi diversi. Questo vuol dire che il problema, allora, va ricercato nello studente – sottolinea il Preside – Anche perché ormai tutti i nostri test e anche i colloqui sono basati su standard qualitativi internazionali, quindi non ci sono esami più difficili ed esami meno difficili”.
Insomma, la formula magica per superare gli scritti di lingua non esiste, ma da oggi c’è uno strumento in più che la Facoltà mette a disposizione dei suoi studenti, raccogliendo per questo tutte le sue risorse viste le cattive acque in cui si continua a navigare.
Valentina Orellana
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