Seminari e visite per gli studenti di Diritto Penale

Si è concluso il 25 maggio, con un interessante meeting sulle misure alternative alla detenzione, il seguitissimo corso di Diritto Penale, tenuto dal prof. Pasquale Troncone presso il Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. L’appuntamento, avvenuto nell’Aula Magna in via Don Bosco, è stato, per gli studenti, un importante momento di approfondimento delle tematiche studiate grazie anche alla presenza del dott. Riccardo Turrini Vita, direttore generale presso il DAP del Ministero della giustizia, e, per l’occasione, relatore del seminario dal titolo ‘L’esecuzione della pena in libertà, profili di evoluzione amministrativa’.
Il prof. Troncone ha introdotto il dibattito parlando della professione che gli studenti della facoltà saranno chiamati a svolgere nel loro prossimo futuro: quella dell’assistente sociale. Una figura non più vista come un organo ausiliario addetto esclusivamente a vigilanza e controllo, ma soprattutto un soggetto culturalmente formato per la promozione dell’uomo. Il professore ha posto l’accento su quella che è, a suo avviso, la vera novità della Costituzione italiana e cioè la persona umana al centro del sistema e la conseguente attenzione da parte dello Stato verso la persona stessa. L’insegnamento di Diritto penale risulta, quindi, necessario, in quanto in esso si racchiude lo studio di un diritto che riguarda l’umanizzazione della pena. A tal proposito, il professore ha donato simbolicamente all’ospite un manuale di Diritto Penitenziario. Il dott. Turrini ha quindi illustrato dapprima la natura dell’esecuzione di una pena fino ad arrivare alle misure di esecuzione penale esterna. Ha spiegato che se è vero che nelle carceri italiane ci sono tra i 61 e 68 mila detenuti, è altrettanto evidente che le cifre diventano ancor più grosse quando si fa riferimento a soggetti che sono in esecuzione penale esterna (arresti domiciliari, affidamento in prova, ecc.). E’ necessario che la società si renda conto che esistono altre forme di misura detentiva oltre al carcere, di conseguenza informare il cittadino del lavoro che viene svolto verso il condannato. Non mancano riferimenti a situazioni italiane ed estere.
Gli studenti si sono mostrati molto interessati a sentir parlare di qualcosa che hanno potuto appurare praticamente, infatti, oltre allo studio teorico del Diritto Penitenziario, il 18 maggio hanno fatto visita all’UEPE (Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna) di Napoli, accompagnati dal dott. Domenico Paonessa. Sono venuti quindi a conoscenza di una struttura amministrativa davvero importante e delle competenze ad essa relative. “Quando abbiamo visitato l’UEPE– racconta Laura, studentessa al primo anno fuori corso – mi sono davvero meravigliata nel trovare lavoratori così disponibili e volenterosi. Persone che svolgono il proprio lavoro in sintonia e con grande passione”. Annamaria e Claudia, entrambe studentesse di terzo anno, aggiungono: “la visita è stata davvero interessante come lo è stato il seminario di oggi. E’ molto importante entrare nel vivo di quello che si studia. Il corso che abbiamo seguito non risulterà così costituito solo da teorie da studiare, il professore ci ha dato l’opportunità di entrare in contatto con una realtà molto interessante per noi che un domani saremo assistenti sociali”. La maggioranza degli studenti che ha seguito il corso sembra entusiasta e quando, alla fine dell’incontro, il professore dà loro appuntamento al giorno dell’esame, non ci sono né musi lunghi né grosse preoccupazioni.
Maddalena Esposito
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