Spazi, “siamo costretti a difficili incastri”

“Stiamo parlando della quadratura del cerchio”, commenta la prof.ssa Adriana Mauriello, Presidente del Corso di Laurea in Lettere Moderne, in risposta alle lamentele degli studenti sugli orari delle lezioni. “Vorremmo poter accontentare tutti, ma con carenza di aule nel Centro Storico non si riesce a fare molto – spiega – Stiliamo l’orario in base alla disponibilità di spazi che viene concessa dalla Presidenza e siamo costretti a studiare incastri difficili per poter sistemare tutti i corsi e in aule idonee. La Facoltà, proprio per le ristrettezze della sede, è stata costretta anche ad un’apertura pomeridiana, che comporta una serie di costi aggiuntivi non indifferenti, ma che sono necessari”. Una situazione, insomma, che, al momento, non vede soluzioni. Risposte, invece, arrivano relativamente all’esigenza manifestata dagli studenti di maggiori informazioni, sia in ingresso che per i passaggi, da altri Atenei o all’interno della Facoltà. La prof.ssa Mauriello assicura: “nel prossimo Consiglio di Corso penseremo a nominare un docente che sia a disposizione degli studenti almeno una volta a settimana. In questo modo speriamo di riuscire ad essere una guida per gli studenti, insieme al Centro di Orientamento della Facoltà”. Nel prossimo Consiglio, verranno nominate anche delle Commissioni, tra cui quella alla Didattica, attualmente dimissionaria. Riguardo ai disservizi conseguenti all’astensione dalla didattica dei ricercatori, la Presidente fa notare che un solo insegnamento fondamentale è stato posticipato al secondo semestre (Linguistica Generale) mentre per il resto si tratta di esami a scelta. Risolto anche il problema con il corso di Letteratura Italiana 1, assegnato ad un ricercatore disponibile  e partito nel primo semestre.
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