Studenti in fila per “gli Stati Generali” della Pedagogia

Alle 9.15 del 20 novembre decine di studenti della Facoltà di Scienze della Formazione sono già in fila al sesto piano del Suor Orsola Benincasa per la registrazione dei partecipanti al convegno Civitas educationis – Interrogazioni e sfide pedagogiche prevista alle 9,30. Gli organizzatori non immaginavano una tale affluenza: “Avevamo solo affisso dei manifesti ma non avevamo in alcun modo sollecitato la presenza dei frequentanti ai corsi. Sono venuti di propria iniziativa e ne siamo molto contenti”. I ragazzi che attendono il loro turno per prendere la cartellina del convegno spiegano le ragioni del loro interesse: “Abbiamo letto i nomi dei relatori sulle locandine. Ci sono tutti gli autori dei libri che studiamo: è un’occasione unica per sentirli dal vivo”. Quando arriva la professoressa Elisa Frauenfelder, che ha voluto fortemente l’evento, si rivolge agli studenti: “Saremo in molti in sala, forse non ci sarà posto per tutti. Voi siete gli ospiti, perciò se vedete che qualcuno dei professori è in piedi, fatelo accomodare”.
All’inizio dei lavori nella Sala degli Angeli non c’è più una sedia libera. È il Preside Lucio D’Alessandro a dare il benvenuto dell’Università, evidenziando l’importanza del tema dell’incontro, che raccoglie per due giorni tutti i più importanti studiosi italiani del settore: la rivisitazione del nesso democrazia e educazione ai fini di un suo rilancio e l’elaborazione di un modello di cittadinanza critica, riflessiva e interculturale. Angela Cortese, dell’Assessorato regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, sottolinea che la politica sta vivendo un momento difficile: “Qualche giorno fa il Presidente della Repubblica ci ha ricordato che la politica è una cosa bella. Ciò che manca alla politica attuale è il legame con la pedagogia”. “La politica ha a che fare con il senso del rispetto e della giustizia – afferma la prof.ssa Frauenfelder – La tecnica da sola non può salvare l’uomo; occorrono l’educazione all’arte politica, al senso del diritto e della legalità. La riflessione e la pratiche pedagogiche debbono orientare la formazione dei soggetti verso la cura dell’argomentazione razionale, analitica e discriminativa, in modo che la figura del cittadino riprenda una sua centralità rispetto a quella del mero consumatore”. Frauenfelder aggiunge: “ho immaginato questo convegno come un semenzaio di idee, di spunti critici, di elaborazioni teoriche tali da rendere per due giorni il Suor Orsola una civitas educationis, plurale ma unitaria nella passione della ricerca”. 
A presiedere le diverse sessioni di studio, i professori Ornella De Sanctis, Enrico Maria Corbi, Vincenzo Sarracino, Cosimo Laneve e Patrizia de Mennato. In sala, insieme ai tantissimi studenti, molti docenti dei diversi Atenei campani. Gli studenti apprezzano gli interventi prendendo appunti. “La prof.ssa De Sanctis ci ha ringraziato per essere stati dei perfetti padroni di casa, dato che abbiamo seguito in silenzio e con grande attenzione”, commentano contenti.
Manuela Pitterà
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