Studenti, italiani ed europei a confronto con il mondo industriale

Nata da un’idea di uno studente socio di Euroavia (Associazione europea di studenti aerospaziali) di Napoli, “il simposio ha voluto dare agli studenti di Ingegneria la possibilità di confrontarsi con il mondo industriale ed avere uno sguardo sugli attuali progetti di sviluppo”, spiega Oriana Morcavallo, membro editoriale dell’associazione e studentessa al secondo anno di Ingegneria Aerospaziale alla Federico II, a conclusione delle tre giornate di studio –che si sono tenute l’11, 12 e 14 aprile a Monte Sant’Angelo- sulla “Progettazione dei veicoli ad elevate prestazioni”. Relatori del convegno professori e ricercatori della Facoltà di Ingegneria; esponenti delle più importanti aziende operanti nel settore aerospaziale come la Piaggio Aero Industries, Alenia, Ferrari; istituti di ricerca come il Cira. Presenti tanti studenti italiani ed europei. “E’ stato scelto proprio questo tema perché le ultime innovazioni tecnologiche sono sempre argomenti di grande fascino ed attrazione”, aggiunge Morcavallo.
Al centro delle conferenze – articolate in due sessioni per ogni giornata e tutte rigorosamente in inglese – le problematiche legate alla progettazione aerodinamica di veicoli di alta ingegneria in campo terrestre, navale ed aeronautico, sebbene si sia parlato anche di applicazioni nel settore delle regate veliche e delle gare motociclistiche e automobilistiche. Coordinatore dell’intero simposio, il prof. Giovanni Carlomagno, presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale; responsabili di ogni sessione, i docenti Luigi de Luca, Emilio Esposito, Adolfo Senatore, Salvatore Miranda, Rodolfo Monti, Leonardo Lecce.  
Nove gli studenti stranieri giunti a Napoli provenienti dalle maggiori Università di Ingegneria dell’Unione: Germania, Romania, Polonia e Belgio. Alloggiati nel Convento San Paolo di via Tribunali, i ragazzi sono stati portati in giro per la città. Agli ospiti, inoltre, sono stati mostrati anche il Centro italiano per le ricerche aerospaziali di Capua e i laboratori aerospaziali della Facoltà di Ingegneria: “diamo grossa importanza al confronto con i colleghi europei. Non a caso siamo un’associazione europea”, affermano in Euroavia. In definitiva, un buon successo di pubblico secondo gli organizzatori. Qualche rammarico sulla presenza degli studenti napoletani, che poteva essere più numerosa. “La manifestazione è stata poco pubblicizzata e Monte Sant’Angelo è una sede un po’ fuori mano”, ammette Morcavallo. 
La partecipazione al convegno non ha fruttato alcun credito agli studenti, “anche se abbiamo rilasciato loro un attestato di frequenza spendibile nel proprio curriculum a quanti abbiano seguito quattro sessioni su sei”. La manifestazione, comunque, ha riscosso molti favori, “tanto è vero che molti studenti ci stanno contattando per proporre altri temi da affrontare”.
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