Tecnologie delle Produzioni Animali, tante opportunità di formarsi durante e dopo la laurea

Un evento per raccontare le tante opportunità della formazione accademica post-laurea agli studenti del Corso in Tecnologie delle Produzioni Animali. “Stiamo cercando di incontrare spesso voi studenti, per accompagnarvi lungo tutto il percorso di studi, dall’immatricolazione all’orientamento in uscita, in cui si inserisce la giornata di oggi”, ha detto in apertura dell’incontro che si è svolto in remoto il 26 marzo la prof.ssa Serena Calabrò, Coordinatrice del Corso di Laurea Triennale. Ospite il prof. Emiliano Lasagna, Presidente della Federazione Italiana Dottori in Scienze della Produzione Animale, che ha spiegato: “la nostra associazione ha come obiettivo quello di creare rete, di tenere insieme tutti i colleghi che possono così aiutarsi tra di loro. Nasce in Campania nel 2007 e ancora oggi la vostra regione resta tra le più attive, con più di 200 iscritti. Negli ultimi tre anni siamo passati da 500 tesserati a 1500, coprendo l’intero territorio nazionale. Siamo un punto di riferimento utile anche agli studenti, che tuteliamo e promuoviamo all’interno del mondo del lavoro”. 
Le Magistrali
Prima di inserirsi nel mondo del lavoro è però fondamentale un percorso formativo accurato e professionalizzante. L’offerta del Dipartimento è molto ampia. A partire dalle Lauree Magistrali. Il prof. Vincenzo Peretti, Coordinatore del Corso Magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, racconta: “abbiamo operato una revisione del percorso ascoltando il territorio, organizzazioni e imprese che dovranno poi accogliere i nostri laureati. Il primo anno lo abbiamo impostato con una maggiore attenzione su alcuni argomenti, dal miglioramento genetico, all’alimentazione, alla gestione zootecnica. Al secondo anno abbiamo, invece, distinto due curricula, di cui uno più orientato alle piccole filiere e alla sostenibilità perché credo che il nostro laureato possa andare a occupare anche i campi ambientali, che finora non sono stati molto vicini a noi”. Dal respiro internazionale e dalla connotazione innovativa è la Magistrale in Precision Livestock Farming: “stiamo assistendo a un incremento della popolazione e della richiesta di cibo, sia di origine vegetale che animale, contemporaneamente a una diminuzione della quantità di terra disponibile per abitante. Oggi l’obiettivo della zootecnia è di una conoscenza dell’allevamento come fonte di impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica nell’ottica della One Health”, sono le parole con cui il prof. Gianluca Neglia, Coordinatore del Corso, spiega quali esigenze hanno portato all’istituzione di questo nuovo indirizzo formativo. “Una soluzione rispetto a questi problemi è il Precision Livestock Farming, il management degli allevamenti attraverso un controllo automatico, continuo e in tempo reale delle produzioni, della riproduzione, della salute animale, del benessere e dell’impatto ambientale”. Il manager formato è una figura professionale esperta di scienze animali, ma con conoscenze anche di ingegneristica, robotica, agricoltura di precisione che andrà ad applicare nel suo lavoro in azienda. L’azienda regionale sperimentale ‘Improsta’ è la sede in cui i 25 studenti selezionati svolgono il percorso in lingua inglese e in forma residenziale.
Come perfezionarsi
Conservazione degli ambienti agro-silvo-pastorali e della biodiversità animale in Italia e in Europa è il Master a cui possono accedere laureati sia Triennali che Magistrali, a proposito del quale il prof. Vincenzo Peretti, Coordinatore del percorso, dice: “lo abbiamo pensato più pratico e sarà centrale lavorare direttamente sul campo. Abbiamo avuto la concessione di una struttura presso il Comune casertano di Valle Agricola, nel Parco Regionale del Matese, perché vogliamo rafforzare il contatto con il territorio. In questa sede si svolgeranno le lezioni in cui affronteremo diversi temi: dalla conservazione dell’ambiente alla fauna selvatica e alla biodiversità zootecnica”. Molto articolata l’offerta dei Corsi di Perfezionamento che “devono essere considerati nell’ottica di una successiva applicazione lavorativa, utili a incanalare i propri interessi. Non tutti gli studenti possono sentirsi pronti a sostenere altri due anni di formazione Magistrale, ma si può comunque voler approfondire un settore prima di proporsi nel mondo del lavoro. Corsi di questo tipo possono rappresentare un’ottima alternativa”, sottolinea la prof.ssa Calabrò. Gli studenti che lo desiderino, possono frequentarli in contemporanea al proprio Corso di Laurea, diversamente dai Master. Tra i Corsi dell’ambito di Igiene e Sicurezza, è stato presentato quello in Qualità e sicurezza nella ristorazione pubblica e collettiva, coordinato dalla prof.ssa Tiziana Pepe. “Quello della ristorazione è un mercato in continua espansione, legato a una prospettiva di aumento della popolazione, oltre a condizioni sociali, economiche e politiche che hanno determinato un aumento della spesa fuori casa. Si distinguono due tipologie: la ristorazione pubblica fornisce pasti e alimenti in locali come bar, pub e ristoranti, mentre quella collettiva fornisce pasti in punti concentrati di persone, come le mense, le scuole e gli ospedali. Le due tipologie hanno quindi caratteristiche diverse, ma in entrambi l’attenzione è rivolta a far sì che il cibo sia sicuro e sano”, spiega la docente. Sempre all’interno del comparto ispettivo si colloca il Corso in Controllo della filiera dei prodotti della pesca, presentato dal prof. Raffaele Marrone: “l’ambito della filiera della pesca non è tra i più approfonditi durante il percorso accademico e può quindi essere interessante, per chi volesse inserirsi in questo settore professionale, formarsi in maniera più specifica. Il programma va dalla produzione primaria, quindi pesca e acquacoltura, fino alle nozioni di ecologia marina, da approfondire per lavorare in questo ambito”. Continua il docente: “L’impegno del prof. Anastasio, organizzatore del Corso, è stato di prevedere un corpo di relatori e docenti esterno al Dipartimento per creare delle sinergie esterne con biologi, operatori del settore alimentare ed esponenti di organizzazioni di categoria. Inoltre, per quasi il 50% del Corso si svolgono attività pratiche presso impianti e industrie”. Dello stesso ambito fanno parte anche Sicurezza alimentare nelle emergenze, organizzato dal prof. Aniello Anastasio, e Gestione igienico-sanitaria degli apiari a salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, organizzato dalla prof.ssa Manuela Martano. Infine, nell’ottica della ricerca di nuovi prodotti alimentari, è nato Produzione di insetti edibili, coordinato dalla prof.ssa Fulvia Bovera: “mira a fornire le conoscenze teorico-pratiche necessarie alla gestione della produzione di insetti edibili, dall’allevamento delle larve al marketing dei prodotti ottenibili. Tratta di insetti usati sia come feed, cioè come mangime per gli animali, che come food, quindi destinati agli uomini. Questo perché gli insetti sono una delle fonti proteiche più promettenti per la produzione di mangimi, ma anche per l’alimentazione umana”, spiega il prof. Giovanni Piccolo.
Agnese Salemi
- Advertisement -
- Advertisement -

Articoli Correlati