Tesi e Ade: le Commissioni incontrano gli studenti

“Come tutti, anche il nostro Corso di Laurea è stato colpito dall’emergenza epidemiologica, anche se non in modo così incidente. Sarebbe da aspettarsi il contrario, perché in ambito medico la cosa più importante è l’attività pratica, invece abbiamo saputo rispondere molto bene alle contingenze proponendo agli studenti materiale visivo in parziale sostituzione dell’attività in presenza”, afferma la prof.ssa Letizia Perillo, docente di Malattie odontostomatologiche e Presidentessa del Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria. Anche se purtroppo le ore perse non potranno essere recuperate, la docente si dice orgogliosa “dell’importante lavoro che abbiamo portato avanti in questo anno difficile. Agli studenti non è mai venuto a mancare il sostegno dei docenti,  infatti il loro feedback è stato molto positivo”. L’istituzione di Commissioni ha facilitato la vita accademica degli studenti: “gli eventi del 4 e del 25 marzo ne vogliono essere una dimostrazione”. Il 4 marzo, mentre andiamo in stampa, si è tenuta su Teams una riunione della Commissione Tesi a porte aperte, così che gli studenti potessero conoscere le modifiche entrate in vigore nel regolamento tesi. “Ci sono studenti – racconta la prof.ssa Perillo – che si vogliono dedicare a lavori sperimentali di un certo spessore. La tesi, però, era prevista al sesto anno. Ora, invece, se uno studente è certo del lavoro che vuole intraprendere, può farlo a partire dal quarto anno, così da potersi laureare in tempo e non doversi dividere tra l’ansia degli esami e la preoccupazione della tesi. Ecco, quindi, che l’incontro del 4 marzo ha avuto uno scopo informativo, abbiamo voluto dire agli studenti che ci siamo e che pensiamo a loro e al loro futuro”. Non dissimile sarà l’incontro (in remoto) del 25 marzo a cura della Commissione Attività didattiche elettive (ADE): “le Attività didattiche elettive sono un bagaglio culturale necessario per la personalizzazione del curriculum degli studenti e consistono in seminari, eventi, convegni, corsi interattivi singoli o di gruppo e anche in partecipazioni svolte in laboratori di ricerca e in strutture cliniche nazionali ed estere”, spiega la prof.ssa Perillo. Si tratta di attività obbligatorie, che gli studenti intraprendono a partire dal primo anno, e che vanno a influire sul raggiungimento dei crediti formativi previsti dall’ordinamento e anche, eventualmente, sul voto di laurea. “Ogni studente può decidere di partecipare alle Attività che più sono coerenti con gli aspetti formativi e professionali che vuole approfondire”. Non è di immediata comprensione, tuttavia, il loro funzionamento per gli studenti: “ed è specialmente vero per i primi anni. Gli studenti, abituati a un sistema di studio totalmente diverso da quello universitario, ignorano spesso il funzionamento dei vari organi e delle attività, motivo per cui devono essere guidati. Le aspettative delle Attività didattiche obbligatorie si dicono soddisfatte soltanto con una frequenza del cento per cento e con l’ottenimento di una certificazione da parte del docente o dell’ente presso cui si è svolta l’attività. L’incontro del 25 verterà su queste tematiche, verranno introdotte le varie ‘Attività’ anno per anno e si tenterà di rispondere alle incertezze degli studenti”, chiosa la prof.ssa Perillo.
Si prevedono altri incontri, dato il gran numero di Commissioni (“abbiamo quelle per l’inclusione dei disabili, per i rapporti con le società scientifiche e con le aziende, per l’orientamento e la formazione) istituite dal Corso di Laurea: “A breve si riunirà anche la Commissione Erasmus, che ha lo scopo di sostenere gli studenti e guidarli in tutto ciò che attiene i viaggi di studio all’estero”.

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