Tra didattica blended e attesa per un nuovo ordinamento

Lezioni in modalità blended sincrona e, in presenza, anche esami e tutte le attività di laboratorio. Per i Corsi di Laurea in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) il programma per la ripartenza si è ben delineato.
“Chiaramente siamo vincolati all’evoluzione della pandemia – precisa la prof.ssa Anna Aiello, Coordinatrice del Corso di Studi in Farmacia – Nelle prime due settimane di marzo ci saranno ulteriori date d’esame, introdotte proprio quest’anno, per cui le lezioni, ancora in quelle due settimane, saranno erogate a distanza. Gli esami si stanno svolgendo in presenza, ma lo studente può chiedere al docente di sostenerlo da remoto se ha necessità familiari o di salute”. Come già durante il primo semestre, quindi, “i ragazzi si prenoteranno tramite Go-In e ruoteranno, una settimana in presenza e una da remoto, in modo da avere tutti la possibilità di incontrare il docente”. Quanto alle attività di laboratorio: “devono necessariamente essere svolte in presenza, a turnazione, sperando poi che, a settembre, si possa ricominciare in completa normalità. Il Dipartimento ha fatto un notevole sforzo nel far sì che tutte le aule fossero dotate di computer e telecamere in modo da poter gestire al meglio questa situazione”. L’eliminazione, per questo anno accademico, del test d’accesso ha abbassato il livello di preparazione dei neo-iscritti? “È presto per dirlo. Gli esami di gennaio e febbraio non sono terminati, per cui non si può ancora valutare se ed eventualmente quante difficoltà abbia creato l’accesso subordinato al solo voto di laurea”. Si attende, intanto, il prossimo anno accademico per il concretizzarsi della grande novità che riguarda il Corso CTF ovvero il nuovo ordinamento con cui verranno introdotti nuovi insegnamenti ed esami di laboratorio già al secondo anno: “Abbiamo inviato tutta la documentazione al Cun per l’approvazione e contiamo di poter partire per il 2021/2022”, informa il Coordinatore, il prof. Orazio Taglialatela Scafati. Sull’organizzazione didattica: “Già nel primo semestre il nostro Dipartimento, a differenza di altri, era partito con la didattica blended. Siamo andati avanti così fino agli inizi di novembre, quando la nuova ondata di contagi ci ha di nuovo costretti tutti in casa”. Si intende ricalcare ora l’organizzazione dello scorso semestre: “I ragazzi hanno sofferto a distanza e sono felici di ritornare. Se consideriamo gli esami, ad esempio, sul mio insegnamento ho quasi tutti gli studenti che vengono a sostenerlo in sede”. All’avvio delle lezioni mancano, ormai, meno di una quindicina di giorni: “Manca davvero poco. E speriamo che, con le dovute cautele e con il proseguimento della campagna vaccinale, si possa evitare una terza ondata e proseguire piuttosto sulla strada di un graduale ritorno alla normalità”.

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