Biblioteca Quagliariello: un centro di didattica innovativa?

Una didattica ancora più performante, che integri le più moderne e innovative tecnologie, che guardi all’apertura dei suoi confini e sia sempre più tagliata sulle esigenze degli studenti. Sono al lavoro le neo-composte Commissioni della Scuola di Medicina e Chirurgia e Ateneapoli ha intervistato alcuni membri delle due che si focalizzano proprio sulla didattica: Commissione per Valutazione di Processo e Risultati della Didattica e Commissione Innovazione didattica e Orientamento.
Sono cominciati subito i lavori della Commissione Innovazione Didattica e Orientamento. “Ci stiamo muovendo attentamente sulla quota innovazione – informa la dott.ssa Nella Prevete (nel gruppo I Triennio Medicina, Farmacia, Biotecnologie) – Quest’anno abbiamo dovuto abituarci alla didattica a distanza, e di questa esperienza vorremmo fare tesoro”. In particolare, si potranno trovare forme alternative di insegnamento e di apprendimento “traendo vantaggio dagli strumenti che l’Ateneo ha messo a nostra disposizione. Ma l’idea è anche quella di istituire strutture e aule con strumenti dedicati più avanzati e non mi riferisco solo al profilo tecnologico. Parliamo anche di approcci scientifici che consentano di apprendere cose che con la didattica tradizionale non è ancora possibile fornire”. Sul fronte orientamento: “La Commissione coordina le varie attività che facciamo e centralizza quelle che arrivano dalle scuole. Oltre all’orientamento in ingresso, chiaramente ci sono anche attività in itinere e in uscita”. Sull’orientamento in uscita: “C’è da dire che, con i numeri chiusi e le tante opportunità professionali, i nostri ragazzi raramente arrivano spaesati a valle del loro percorso di studi. Un laureato in Medicina, ad esempio, nella media approccia una Scuola di Specializzazione, ai laureati nelle Professioni Sanitarie le offerte di lavoro arrivano a pochi giorni dalla laurea”. Su un obiettivo specifico, versante innovazione, riferisce anche il prof. Orazio Taglialatela Scafati (gruppo I): “L’idea è quella di recuperare la Biblioteca Quagliariello, che si trova al piano terra dell’edificio 19 del campus di Medicina, per farne un centro di didattica innovativa – spiega – Il tutto è ancora alle prime battute. Stiamo valutando una ristrutturazione della Biblioteca, che non è usata da molto, nonché la fattibilità dell’idea e lo stanziamento dei fondi”. La struttura potrà essere a disposizione, naturalmente, di tutti i Corsi dell’area medica, “e potrebbe favorire, ad esempio, una didattica virtuale non solo attraverso l’uso di computer, ma anche di sistemi specifici con l’impiego di programmi che sono già disponibili. Sarebbe un notevole salto di qualità”.
“In Ateneo, la valutazione della didattica si svolge ormai da circa venticinque anni. È diventata prassi che gli studenti valutino docenti, qualità dell’offerta formativa, ma anche aule e strutture messe a loro disposizione – spiega ancora la dott.ssa Prevete, anche nella Commissione per Valutazione di Processo e Risultati della Didattica (Rilevazione opinioni studenti, teoria) – L’intento è di recepire questi dati nella maniera più attiva possibile. È fondamentale mettersi nei panni degli allievi che, peraltro, sanno cosa è importante per loro”. La rilevazione delle opinioni degli studenti è perenne durante l’anno, “parte il 1° novembre, abbiamo un primo report alla fine del primo semestre e poi, dopo l’estate, c’è quello complessivo. Il tutto chiaramente è anonimo”.
Alla medesima Commissione appartiene anche la prof.ssa Anna Aiello (Farmacia): “L’attento monitoraggio dei Corsi incardinati nella Scuola è un’attività che ci sta molto a cuore proprio perché ad essi sono connesse le performance e i risultati in termini di efficienza degli studenti – dice la docente – E uno dei nostri obiettivi principali è proprio far sì che i ragazzi concludano la loro carriera universitaria nel numero di anni previsto dal Corso di Laurea, al massimo un anno in più”. Al momento la Commissione si è già riunita una volta: “Sono state messe in campo le varie possibilità su cui operare, cominceremo a darci i primi traguardi da raggiungere e poi ci allargheremo man mano”. Sull’area Farmacia: “Continueremo su una linea d’azione che perseguiamo già da tempo, ovvero quella di rendere gli ordinamenti e i regolamenti dei vari Corsi sempre più performanti e andando ulteriormente a potenziare le conoscenze degli studenti, prestando sempre la massima attenzione alle evoluzioni del mondo del lavoro”. Questo vale sia per i due Corsi di Laurea a Ciclo Unico (Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche) che per le tre Triennali (Scienze Nutraceutiche, Scienze Erboristiche, Controllo di qualità) “su cui continua il lavoro di potenziamento delle interazioni con il mercato dei settori interessati. Questi corsi prevedono, all’ultimo anno, delle attività da svolgersi presso aziende e noi vorremmo che queste, se in condizioni di farlo, possano poi continuare il rapporto con i nostri studenti”. Altro punto su cui ci si continuerà a muovere “è l’internazionalizzazione. Questo purtroppo è stato un anno particolare a causa dell’emergenza, ma speriamo che dal prossimo anno la situazione torni sotto controllo”. La docente accenna, poi, anche ad una Commissione di Coordinamento Didattico istituita nel Dipartimento di Farmacia e che lei presiede: “I rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Dipartimento hanno presentato al Direttore del Dipartimento e a me, come Presidente della Commissione, alcune richieste articolate in una serie di punti. Ci hanno chiesto, ad esempio, di poter avere più appelli d’esame, cosa che è stata approvata”. E ancora, “hanno espresso la richiesta di avere il calendario degli appelli a inizio anno. Lo abbiamo predisposto per il 2021 e continueremo così negli anni avvenire. Tutto quanto facciamo per gli studenti va nella direzione di un loro futuro e veloce ingresso nel mondo del lavoro con la professionalità e le competenze necessarie”.
“La Federico II è la più antica università nazionale laica – ricorda il prof. Sabino De Placido (Medicina, teoria) – L’attenzione alla nostra tradizione didattica deve essere altissima”. Al docente chiediamo anche della proposta di istituzione di un nuovo Corso di Laurea in Medicina ad indirizzo tecnologico sul quale, essendo attualmente in valutazione, preferisce non anticipare nulla: “Comporterà una grandissima innovazione nonché un’altissima trasversalità di conoscenze”.
È in entrambe le Commissioni, in relazione all’area delle Professioni Sanitarie, la prof.ssa Annamaria Rivieccio: “Su queste lauree abbiamo sempre una domanda che supera l’offerta, soprattutto su alcuni Corsi come Infermieristica, Infermieristica Pediatrica, Ostetricia, Logopedia, Fisioterapia, ma anche su alcuni percorsi che formano figure un po’ meno conosciute”.  Come ogni anno, conclude, “ci organizziamo anche per gli eventi di orientamento e per l’organizzazione dei corsi di preparazione per i test”.
Carol Simeoli

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