L’obiettivo è arrivare in tempi brevi all’istituzione di un tavolo di lavoro allargato aperto all’Assessorato ai Trasporti di Comune di Napoli, Provincia e Regione. Un obiettivo difficile, ma non irraggiungibile. E’ quanto si è proposto il Collettivo degli studenti di Lettere, a seguito della situazione in cui versa il servizio pubblico dei trasporti sia urbani che extra urbani. E’ l’aumento del costo del biglietto a far scattare il campanello d’allarme e ad accendere i toni di una protesta a cui gli studenti non intendono rinunciare. “Stiamo seguendo la questione dei trasporti, in quanto tassello del diritto allo studio negato; analizzando il problema a Napoli ed in provincia, e varando una piattaforma di rivendicazione sulla gratuità dei trasporti e per gli sgravi fiscali delle categorie sociali più deboli. La nostra analisi si è basata prendendo in considerazione il trasporto su ferro e su gomma, visto che il costo del titolo di viaggio qui a Napoli è il più alto dell’intera regione Campania”, chiarisce Igor Papaleo. Ad esempio per andare da Napoli a Bacoli e poi ritornare si spende ottomila e duecento lire. Questo significa che gli studenti pendolari, pur vivendo nella zona, sono costretti a versare un valore aggiuntivo sulla gestione del proprio percorso universitario che grava sulle famiglie, arrivando a spendere più di diecimila lire al giorno solo di trasporto. “Noi chiediamo-continua Igor-l’immediata immissione sul mercato di un biglietto cumulativo per tutti i tipi di trasporti equiparato al biglietto già esistente per la città di Napoli, in più il potenziamento del servizio di Circumflegrea con corse ogni cinque minuti, insieme a quello per la Cumana e metropolitana, rimanendo attivo fino alle ore ventiquattro. Inoltre agli assessori incaricati chiederemo il biglietto gratuito per le fasce deboli, quali studenti, disoccupati, extra comunitari, lavoratori precari e pendolari”.








