Tre aree di apprendimento per la nuova Magistrale in Innovazione Sociale

Il Dipartimento di Scienze Sociali sbarca a San Giovanni a Teduccio, nella sede della Federico II che ha ospitato finora i corsi dell’Academy Apple ed alcuni settori di Ingegneria. La novità si concretizzerà nel prossimo anno accademico grazie alla nascita di un nuovo Corso di Laurea Magistrale che sarà per l’appunto collocato a Napoli est, dove l’Ateneo dispone ormai di spazi notevoli e funzionali. La nuova laurea si chiamerà Innovazione Sociale. Sarà ad accesso libero. “L’obiettivo che ci proponiamo – dice il prof. Stefano Consiglio, Direttore del Dipartimento – è formare un esperto del Terzo Settore che abbia competenze sociologiche, storiche, di politiche del welfare e di analisi, valutazione e gestione dei progetti. Una figura a tutto tondo che unisca alla fortissima motivazione che oggi caratterizza chi lavora in quei contesti elementi di spiccata professionalità”. Le funzioni di analista e manager dell’innovazione sociale del laureato, chiarisce il docente, “potranno essere svolte sia in condizione di occupazione dipendente sia in forma autonoma ed imprenditoriale e con riferimento a vari ambiti: servizi sociali, salute, diritti umani, ambiente, cibo, energia, turismo, sviluppo locale”. Il percorso si articolerà in tre aree di apprendimento: teorie e modelli dell’innovazione sociale; metodi per l’analisi e la valutazione dell’innovazione sociale; progettazione, gestione e valorizzazione delle pratiche sociali innovative. Il percorso di studi è ormai definito per entrambi gli anni. Il primo prevede: insegnamento integrato di Teorie della innovazione sociale; insegnamento integrato di Teorie e tecniche per la gestione dell’impresa sociale innovativa; insegnamento integrato di Metodi di analisi del territorio e valutazione dell’innovazione sociale; Psicosociologia dei rischi e degli ostacoli all’innovazione sociale; Innovazione politica digitale; Forme giuridiche dell’impresa sociale e modelli di affidamento; Inglese. Al secondo anno gli esami sono: insegnamento integrato di Modelli organizzativi e valutazione; insegnamento integrato di Tecniche per la valorizzazione della conoscenza e delle tecnologie digitali; insegnamento integrato di Analisi e gestione delle dinamiche imprenditoriali; insegnamento integrato di Analisi e gestione di sistemi territoriali di welfare; attività a scelta dello studente, tirocinio e prova finale. “Chi si iscriverà – prosegue il prof. Consiglio – troverà una didattica fortemente improntata alla presentazione di casi, alle attività di laboratorio ed allo sviluppo di attività pratiche che garantiscano l’occupabilità dei laureati. Mi piacerebbe anche che si chiedesse a chi si iscriverà di inviare una idea – progetto da sviluppare e realizzare durante il biennio. Mi piacerebbe, inoltre, avere in aula tante persone che provengano da cooperative sociali ed associazioni intenzionate a sviluppare processi di crescita e di consolidamento. Immagino un Corso di Laurea come un laboratorio nel quale impariamo nuove cose e le mettiamo in pratica”. Tutti gli studenti interessati ad un colloquio di orientamento possono contattare il docente alla mail stefano.consiglio@unina.it. Nel frattempo, per veicolare la novità, raccogliere pareri, consigli, adesioni e proposte, il prof. Consiglio ha già attivato su facebook un gruppo che si chiama appunto Corso di Studi Magistrale in Innovazione Sociale. I primi commenti paiono positivi e sembrerebbero denotare un forte interesse da parte di gruppi e realtà del Terzo Settore. “Crediamo che in tempi come questi sia la giusta risposta a chi si dà da fare per migliorare il mondo”, scrivono dalla onlus Figli In Famiglia. “L’associazione Quartieri Spagnoli”, si propone Giovanni Laino, “potrebbe testimoniare cose interessanti”. Quella della nuova Laurea Magistrale, peraltro, non è l’unica novità in cantiere a Scienze Sociali. Nonostante le difficoltà della chiusura di aule e laboratori determinata dall’epidemia di coronavirus, infatti, si sta lavorando affinché parta un nuovo servizio di placement, rivolto in particolare ai laureandi delle Magistrali e che, in prospettiva, oltre che delle risorse interne alla Federico II, potrebbe avvalersi di competenze e professionalità esterne. “Abbiamo chiesto agli studenti chi era interessato a questi servizi ed abbiamo notato che c’è molto interesse”, sottolinea Consiglio. “Proveremo in prima istanza”, aggiunge, “ad offrire un aiuto nell’elaborare, per esempio, i curricula, anche in forma video, e nella costruzione del profilo sui social professionali come Linkedin. Cercheremo di dare una mano ai laureandi ed ai laureati per capire come si affronta un colloquio di lavoro e come si parla in pubblico. Ancora, li sosterremo nel bilancio di competenze”. Molto spesso chi si laurea non ha ben chiaro quali siano le competenze che possiede ed in che modo possa spenderle al meglio. Così si sta “costruendo un database di imprese ed organizzazioni con le quali collaboriamo per indicare profili di tirocinio, di tesi di Laurea Magistrali, di stage. Immaginiamo anche momenti di confronto fisico, per ora partiamo on-line”. Nel prossimo Consiglio di Dipartimento in remoto si presenterà questa idea “ed a breve cominceranno i primi seminari di supporto. Credo che per svolgere questo lavoro servano persone che conoscano benissimo il mercato. Collaboreremo un po’ con Sinapsi e cercheremo di valorizzare le competenze interne all’Ateneo, dunque, ma costruiremo rapporti ed alleanze anche con Agenzie del lavoro, società che fanno reclutamento e selezione, centri per l’ impiego”.
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