Tre incontri seminariali per tradurre le lingue slave

Tre incontri, collocati tra aprile e maggio, per addentrarsi nell’universo traduttivo di lingue che “rappresentano una delle specificità culturali dell’Ateneo e parte essenziale della nostra lunga tradizione didattica e scientifica – afferma la prof.ssa Rosanna Morabito, docente di Lingua e Letteratura Serbo-Croata – Basti pensare che si insegnano qui da più di cent’anni”. E proprio di lingue slave si parlerà negli incontri seminariali organizzati in collaborazione con la prof.ssa Maria Bidovec di Sloveno nell’ambito del ciclo ‘Tradurre culture’. Perché “se una lingua è espressione di una cultura, tradurre vuol dire necessariamente trasmissione e mediazione tra visioni del mondo”. Sono piuttosto frequenti le iniziative riguardanti le lingue slave che, “parlate nei Paesi dell’Europa centro-orientale, afferiscono a culture entrate nell’Unione europea da diversi anni”.
Il calendario prevede per ogni appuntamento un ampio ventaglio di attività, “con l’intervento di scrittori e/o traduttori dalle tre lingue, introdotti dai relativi docenti presso lo Spazio Libreria Laterzagorà del Teatro Bellini di Napoli”. Gli argomenti di discussione varieranno a seconda degli interlocutori: “Penso che l’importante sia la possibilità per i partecipanti di interagire direttamente con gli ospiti e i docenti, confrontandosi, ponendo domande e facendo osservazioni sui temi di loro interesse”. Tra i nomi che figurano in programma, “per il serbo e il croato avremo la traduttrice e studiosa Alice Parmeggiani, autrice di numerose traduzioni di alcuni tra i principali scrittori dell’area. Per il ceco parteciperà la traduttrice Angela Zavettieri che parlerà della sua traduzione di un romanzo di Radka Denemarkova. Per lo sloveno  Patrizia Raveggi, traduttrice di molte opere della letteratura slovena tra cui anche due romanzi di Goran Vojnović”. 
Negli spazi universitari si terranno, invece, le proiezioni di tre film, “selezionati all’interno di una rosa di possibilità e che esprimono aspetti significativi della cultura dei Paesi interessati”. Sarà compito degli studenti partecipanti scrivere poi “una breve relazione sul seminario in cui avranno modo di esporre le proprie considerazioni”. 
Un’ottima strategia quella di far appassionare gli studenti alla lingua attraverso l’incontro con “persone che conoscono profondamente le culture slave e si occupano di diffonderne la conoscenza”. Insomma, “un modo per entrare direttamente nel mondo e nella storia di ciascun popolo”. D’altronde, imparare una lingua, “e dunque entrare in (e lasciare entrare dentro di sé) una nuova cultura, è sempre un percorso di crescita e costruzione della persona e delle sue relazioni con il mondo. La conoscenza di culture europee tradizionalmente poco note ma vicine diventa, in questo modo, una scoperta straordinaria”.
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