Tre laureati raccontano…

Non è raro che uno studente con le idee poco chiare all’indomani dell’esame di maturità imbocchi un percorso di studi senza avere piena coscienza del modo in cui andrà ad evolversi il proprio futuro. Tuttavia, anche in questi casi, la passione per una Facoltà può nascere in itinere e avere dei risvolti impensati. La conferma nel racconto di tre laureati. Gabriele Gesso ricorda i suoi dubbi su Scienze Politiche: “ero convinto che un sapere troppo generalizzato potesse essere limitante. Col tempo mi sono dovuto ricredere e ho capito che invece proprio quel tipo di preparazione mi ha dato gli strumenti per imparare a ragionare a 360 gradi”. Laureato cinque anni fa con una tesi in Economia Politica, si è inserito nel campo del non profit: “attualmente collaboro con il Centro servizi al Volontariato nell’ambito di programmi di cooperazione a livello locale, ma anche europeo”. 
Anche Maria Santoro, laureata quattro anni fa, ribadisce l’importanza di una preparazione universitaria polivalente. “Mi sono iscritta a Scienze Politiche perché pensavo in futuro di insegnare nelle scuole. Solo in seguito mi sono resa conto che non sarebbe stato possibile, ma devo dire che il lavoro che faccio mi piace”. Oggi è Dottore di ricerca in Diritto Pubblico e Culture dell’Economia e collabora con le Facoltà di Scienze Politiche della Federico II e Giurisprudenza della SUN. Come il suo collega si occupa di problematiche relative al terzo settore. 
Partenza simile, arrivo diverso per un giovane neolaureato con il titolo triennale. “Durante gli ultimi due anni di liceo scientifico – racconta Rosario Riccio – l’unica certezza che avevo era la passione per le materie giuridiche. Non ho optato per Giurisprudenza, in quanto mi sembrava troppo settoriale e mi sarebbe piaciuto, invece, intraprendere un percorso che potesse aprirmi molte possibilità di scelta. Ora so che il campo delle telecomunicazioni mi gratifica e che il lavoro in questo tipo di azienda è il più consono alle mie attitudini. Per questo motivo ritengo che spaziare dalle materie economiche a quelle giuridiche, o alle lingue, dà l’occasione per muoversi alla ricerca della propria dimensione”. Rosario, ancora prima di iscriversi alla Specialistica, ha trovato lavoro nel settore Customer Care di Telecom Italia. Pur avendo un contratto a tempo indeterminato, ha deciso di proseguire comunque gli studi: “ci vuole molto sacrificio per studiare e lavorare allo stesso tempo. Spero solo di continuare a conciliare le due cose come ho fatto fino ad ora”.
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