Tre stagisti palestinesi a Napoli

Mohammed Hayek, Sajed Gawadra e Basel Amar sono i tre neolaureati in Scienze Infermieristiche presso la Facoltà di Medicina dell’Università di An-Najah di Nablus in Palestina che dal mese di novembre frequentano il reparto di Cardiochirurgia della Federico II diretto dal prof. Carlo Vosa. I tre giovani sono stati selezionati dai docenti dell’Università palestinese per partecipare ad uno stage di  aggiornamento sulle tecniche infermieristiche di interesse cardiochirurgico in ambito pediatrico. Durante i circa tre mesi di permanenza a Napoli, hanno l’occasione di completare e perfezionare la propria formazione in accordo a quanto stabilito fra i loro docenti ‘guida’ e quelli dell’Ateneo partenopeo. Il programma di studio rientra nel progetto di Cooperazione interuniversitaria fra la Federico II e l’Università palestinese An-Najah, finanziato nel 2007 dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il progetto, particolarmente significativo nell’attuale scenario, mira a potenziare i rapporti culturali, scientifici e di formazione fra i due Atenei anche in ragione di precedenti rapporti instaurati dal prof. Raffaele Porta, responsabile scientifico del progetto, Presidente dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero. 
Per avviare il programma di cooperazione tra le due università, una delegazione della Federico II costituita dai professori Porta e Vosa e dalla prof.ssa Loredana Mariniello, Associato di Biochimica presso la Facoltà di Scienze Biotecnologiche e dal dott. Prospero Di Pierro, ricercatore della Facoltà di Agraria, si è recata in Palestina lo scorso luglio per presentare l’offerta formativa dell’Ateneo Federiciano e concordare con i partners palestinesi le attività da svolgere entro febbraio 2009, data di scadenza del progetto. 
Il team federiciano si dichiara pienamente soddisfatto per aver conseguito l’ambizioso obiettivo di ospitare a Napoli esponenti dell’Università palestinese, dando occasione di crescita a giovani che vivono in un contesto problematico. “Il successo dell’iniziativa lascia ben sperare che il progetto venga finanziato anche per il prossimo anno – dichiara il prof. Porta –  Ciò ci consentirà di consolidare verso il Medioriente il processo di internazionalizzazione del nostro Ateneo con il fine di attrarre ulteriori studenti interessati ad approfondire discipline specialistiche che non sono incluse nei Corsi di Laurea offerti dall’Università An-Najah”. “E’ particolarmente vero, ad esempio – aggiunge la prof.ssa Mariniello – per i Corsi di Laurea in Scienze Biotecnologiche che hanno notevolmente suscitato l’interesse del Rettore dell’Università An-Najah durante la nostra visita a Nablus lo scorso luglio”.
Manuela Pitterà
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