Un assaggio della didattica nord europea al corso di Organization of Business Network

Occhio al piano di studi: per gli studenti dei Corsi di Laurea Triennale dei Dipartimenti di Economia, Management, Istituzioni (Demi) e di Scienze Economiche e Statistiche (Dises) c’è l’opportunità di frequentare le lezioni di Organization of Business Network tenute dal visiting professor Jonas Söderlund, oggi docente della BI School of Management di Oslo. Trait d’union tra il docente straniero e gli studenti interessati è il prof. Paolo Canonico, docente di Organizzazione Aziendale, a cui i corsisti potranno rivolgersi per qualunque informazione: “Il corso è attivato come insegnamento a scelta libera ed è alla sua settima edizione. In che modo sarà erogato? In modalità compatta e questo significa che ci saranno alcune differenze rispetto ai corsi tradizionali. Il visiting professor sarà qui solo per un periodo limitato di tempo quindi la didattica sarà concentrata nei mesi di aprile e di maggio e le lezioni andranno oltre le due ore tradizionali. Naturalmente saranno interamente in lingua inglese”. Le lezioni di Organization of Business Networks offriranno agli studenti un assaggio della didattica nord europea: “Come accade nel contesto della BI School of Management le lezioni si fondano su una bibliografia di riferimenti in inglese e soprattutto di articoli scientifici – spiega il prof. Canonico – Non ci sarà, quindi, un testo di riferimento, ma del materiale che gli studenti potranno reperire nella cartella dei materiali didattici sulla mia pagina web docenti, qualche settimana prima dell’inizio del corso. L’obiettivo è consentire loro di acquisire in anticipo questa bibliografia, leggerla con calma e partecipare alle lezioni in maniera attiva. Vogliamo formare una classe che studi durante il corso, non segua le lezioni in maniera distratta, ma partecipi. Non ha senso studiare i materiali in autonomia, i ragazzi devono partecipare attivamente al processo formativo e imparare ad interagire con un docente che viene da un contesto differente”. Come hanno spesso raccontato quanti rientrano dall’Erasmus in paesi come Svezia e Norvegia: “nel Nord Europa la didattica è basata su un mix di lezioni frontali e casi studio. Lo studente non scinde lezione del docente e studio personale, ha già consapevolezza del materiale didattico a cui non si approccia in maniera passiva. Con il professor Söderlund condividiamo un percorso comune di ricerca e di didattica che ci permette di lavorare in maniera affiatata”. In Nord Europa, il prof. Canonico ha insegnato come visiting professor presso la svedese Linköpind University dal 2008 e, a più riprese, fino al 2016/2017. In questo contesto è nata la collaborazione con il prof. Söderlund. In cosa consistono le lezioni di Organization of Business Networks? “Il focus specifico del corso è l’idea di progetto colto nella sua dimensione inter-organizzativa. Si tratterà di progetti che non nascono e muoiono nella stessa organizzazione e anche di gestione di progetti con membri di aziende diverse”. Naturalmente, spazio alla pratica: “Il corso prevede l’applicazione di un caso studio che sarà comunicato dal docente. Gli studenti dovranno riunirsi in gruppi di lavoro e presentare, in inglese, un lavoro legato ad un caso aziendale con slide e materiali di supporto. L’esame è scritto e ripercorre gli argomenti trattati durante le lezioni. In questo modo potrà essere corretto anche a distanza”. 
A chi è consigliato questo corso? “È bene che gli studenti siano sensibili al tema dell’internazionalizzazione (proprio nell’ottica dell’internazionalizzazione della didattica il Dipartimento ha a disposizione fondi per il reclutamento di docenti stranieri). Il visiting professor svolge un insegnamento in lingua e ha un background di formazione in questa lingua. Il fatto che l’insegnamento sia in inglese può essere uno sbarramento, ma lo studente non deve essere necessariamente un madrelingua per affrontarlo. Deve, però, essere in grado di capire e farsi capire non dimenticando che questi argomenti hanno un vocabolario tecnicistico che non rientra nella conversazione quotidiana”, conclude il prof. Canonico.
Carol Simeoli
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