Un bar ‘open space’ a Palazzo Pacanowski

Un taglio al nastro verde… e l’Università Parthenope, nella sede di Palazzo Pacanowski (Dipartimenti di Area Economica e Giurisprudenza), ha il suo nuovo bar, inaugurato, lunedì 11 febbraio, con la partecipazione del Rettore Alberto Carotenuto, del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo e soprattutto degli studenti. A breve, seguirà anche l’inaugurazione di un punto ristoro nei locali accanto al bar. Gestito dalla società Sapori Campani, vincitrice della gara d’appalto bandita dalla Parthenope, un attrezzato e ben fornito bar open space è pronto ad accogliere gli avventori in un’ampia sala con tavolini lungo le pareti ed espositori di snack. Dopo le sedi al Centro Direzionale e in via Acton “finalmente siamo a Palazzo Pacanowksi. Il mio è l’investimento di un imprenditore tenace, che vuole dare il massimo del servizio”, dice con orgoglio Alessandro Soria, agronomo e socio unico della Sapori Campani. Con lui, sua moglie Anna Gilberti, tecnologo alimentare e amministratrice della società. Come si configura il nuovo bar? “Partiamo dai materiali impiegati. Il bancone è in Krion K-Life, un materiale ecologico, antibatterico e purificatore dell’aria. In questo modo, vogliamo intraprendere la strada della tutela ambientale e della salute”, spiega Soria prima di illustrare una vasta scelta di prodotti a disposizione degli studenti. Il bar, che sarà aperto dalle sette del mattino alle sei di sera, oltre ai tipici snack, vanta anche “una linea di prodotti bio e senza glutine. C’è poi una ricca produzione artigianale dolciaria e di rosticceria. Abbiamo cornetti, cornetti integrali con varie farciture, spremute e tutto ciò che occorre per una colazione ricca e sana”. Fiore all’occhiello, il biscotto all’amarena: “È la nostra specialità. È fatto con pasta frolla, cioccolato fondente e amarene tipiche della Campania. È il più antico dolce napoletano, un prodotto tipico della Napoli di un tempo”, ricorda Gilberti. Ricca anche la scelta di bevande. Molte tipologie di tè, anche bio, dall’aroma mielato, fruttato, alla vaniglia o il Bancha, il tipico tè giapponese, a basso contenuto di caffeina. Tanta scelta anche per cioccolata calda in tazza e tisane e infusi le cui miscele fruttate sono arricchite da spezie come zenzero, curcuma, chiodi di garofano, cannella, cardamomo, pepe rosa e pene nero. Specialità della casa, una linea senza zuccheri aggiunti, sciroppo di glucosio, coloranti, lattosio, glutine e grassi idrogenati, ma ricca di estratti funzionali dalle proprietà benefiche. Il rosa latte Mermaid con antiossidanti, acidi grassi, vitamine e minerali, il blu latte Unicorn che contiene spirulina, ricostituente naturale, il giallo Golden milk con la curcuma dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e antibatteriche o il Ginseng con collagene nutriente per la pelle. E per gli studenti, la possibilità di vedere pubblicate su Instagram le foto scattate durante la loro pausa al bar. Quanto ai prezzi, sono pensati a misura di universitario: 80 centesimi per il caffè, 90 per i cornetti, il cappuccino ad 1 euro e i succhi ad 1 euro e cinquanta centesimi. “Il bar è solo il primo passo. A marzo sarà inaugurata la mensa universitaria. Potremmo, però, chiamarla punto ristoro perché sarà la più grande d’Italia – prosegue Soria – Avremo illuminazione al led, attrezzature con un sistema di comando wi-fi e touch e ancora con un sistema che consentirà un risparmio energetico del 50%”. Ogni giorno, la possibilità di scegliere tra numerose proposte di primi piatti, secondi piatti e contorni. Ci sarà una vetrina per le insalate da poter comporre al momento e “un forno con un pizzaiolo. Ci sarà la pizza margherita tipica di Napoli al piatto”. 
Carol Simeoli
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