“Fornire agli studenti una serie di strumenti, accademicamente tarati, che consentano loro di comprendere con maggiore cognizione la storia degli ultimi tre anni di alcuni Paesi arabi e i possibili sviluppi della stessa”, l’obiettivo del seminario ‘Le rivolte arabe’ curato dal prof. Carlo De Angelo, docente di Storia dell’Islam contemporaneo. Breve ma intensa, l’iniziativa, partita il 5 maggio, proseguirà per un totale di dieci ore fino al 26 (gli incontri, a cadenza settimanale, si svolgono tutti i lunedì dalle 16.30 alle 19.00 nell’aula T4 di Palazzo Corigliano). Il seminario è aperto a tutti gli studenti che abbiano interesse ad informarsi in maniera approfondita sugli avvenimenti che negli ultimi anni hanno interessato alcuni Paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente. Tuttavia, data l’attinenza con il percorso di studi, si rivolge in particolare agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Lingue, Storia e Culture del Mediterraneo e dei Paesi Islamici. Nessun prerequisito di base per i partecipanti: “il corso è predisposto per consentire agli utenti di comprendere il tema delle lezioni pur in assenza di conoscenze pregresse. Tuttavia, delle difficoltà potrebbero sorgere per gli studenti che ignorano completamente le tappe contemporanee della storia dei Paesi arabi”, avverte il docente. Nel primo incontro è stato proposto agli studenti “un ragguaglio delle ragioni economiche, sociali e politiche che trasversalmente sono all’origine delle rivolte che hanno interessato i Paesi arabi”. L’analisi delle vicende dell’Egitto e della Tunisia, il ruolo dei social network, delle donne e degli attori internazionali in tali rivolte, gli sviluppi successivi. Tra il materiale bibliografico oltre ai saggi, sarà proposta la visione di ‘The Square Inside the Revolution’, film documentario sulla rivoluzione egiziana diretto da Jehane Noujahim. Per l’attribuzione dei 2 crediti “non è prevista una prova finale, gli studenti saranno esaminati nel corso delle lezioni, quando saranno chiamati a esprimersi sui saggi loro assegnati”. Qualche consiglio agli studenti partecipanti: “approcciatevi con spirito costruttivo, partecipate attivamente, ponendo tutte le domande che vi vengono in mente, anche quelle che apparentemente sembrano più ingenue”. Un’ulteriore raccomandazione: “non subite passivamente le lezioni, ma diventatene i protagonisti: il seminario deve rappresentare non solo un’esperienza per accrescere il vostro bagaglio conoscitivo, ma anche un’occasione per esercitare il vostro spirito critico”, conclude il docente.
La metropoli in Asia
‘La metropoli in Asia. Letture critiche delle realtà urbane contemporanee’: è il titolo della prima edizione del seminario curato dalla prof.ssa Gala Maria Follaco, docente di Lingua e Letteratura giapponese, rivolto ad un massimo di trenta studenti “per garantire interazione tra i partecipanti”. Il ciclo di incontri è diretto agli studenti della Triennale in Lingue e Culture Orientali e Africane e della Magistrale in Lingue e Civiltà Orientali. Requisito fondamentale: “possedere un’infarinatura generale di storia e geografia dell’Asia” e aver sostenuto almeno un esame di lingua tra cinese, giapponese, coreano, indonesiano e hindi. Il seminario, iniziato il 7 maggio, proseguirà fino al 22 (gli incontri si svolgeranno il mercoledì dalle 8.30 alle 10.30 nell’aula T7 di Palazzo Corigliano, e il giovedì dalle 12.30 alle 14.30 nell’aula 2.1 di Palazzo del Mediterraneo). L’obiettivo: “un invito a leggere criticamente la città, gli spazi urbani, sulla base di strumenti spesso acquisiti inconsapevolmente dagli studenti”, spiega la docente. Ai partecipanti saranno proposti non solo testi letterari, ma anche film e documentari. “Presenteremo scrittori vicini per età agli studenti, e altri elementi attigui al linguaggio giovanile, ce la mettiamo tutta per motivarli!”, afferma la docente. Sarà privilegiato il dibattito. Gli studenti dovranno produrre una relazione sui temi trattati e potranno acquisire due crediti formativi.
Rosaria Illiano
Rosaria Illiano








