Un solo professore ordinario a Scienze del Servizio Sociale

Con la transizione al nuovo ordinamento, Scienze del Servizio sociale si trova in una posizione piuttosto paradossale. Il prof. Agostino Carrino infatti, Presidente del Corso di Laurea, è anche attualmente l’unico docente ordinario del Corso. E oltre agli associati, buona parte della docenza è sostenuta da ricercatori: docenti che, sottolinea il prof. Carrino, fanno ben più di quanto competa loro. Insomma, se i nuovi parametri ministeriali dovessero rimanere invariati, il Corso potrebbe trovarsi a dir poco in difficoltà. Ma il prof. Carrino è piuttosto ottimista riguardo all’ipotesi che questi criteri vengano ritrattati dal Ministero. All’origine di questa situazione decisamente irregolare secondo il prof. Carrino c’è l’annoso problema fondi: “non si possono bandire concorsi per mancanza di risorse finanziarie. E’ il problema di tutta l’università: quello della carenza di finanziamenti, a cui si unisce l’utilizzo irrazionale dei fondi che arrivano”. Se non fosse per questo, spiega il prof. Carrino, potrebbe migliorare sempre più questo “piccolo campus universitario” che ha già preso forma nella sede di via Don Bosco. E’ stato mantenuto infatti l’impegno, anticipato su queste pagine prima dell’estate, di aprire in sede una vera e propria succursale della Segreteria dove gli studenti possono svolgere tutti i tipi di operazioni burocratiche. E nel corpo basso dell’edificio vicino all’entrata, insieme alla Segreteria e alle aule studio, è stato aperto un bar-tavola calda, in uno spazio ampio e accogliente. Tutte iniziative che cercano quindi di rendere possibile e un minimo confortevole la permanenza prolungata degli studenti che rimangono tutta la giornata a seguire le lezioni, pausa pranzo e pausa studio comprese. Gli studenti lamentano che servirebbero in zona anche una copisteria e altri servizi non proprio a portata di mano, essendo di fatto decentrati rispetto alla zona universitaria. Ma già il bar e la segreteria sembrano essere già un inizio. “Servirebbe altro personale di  sorveglianza, attualmente ci sono solo tre persone che garantiscono un controllo che dovrebbe essere potenziato”, sostiene il prof. Carrino.
Con il Nuovissimo ordinamento degli studi, a partire dall’anno prossimo gli esami di Scienze del Servizio Sociale saranno composti da moduli di 12 e 6 crediti, con scelte limitate operabili nel piano di studi, “le griglie ministeriali sono piuttosto cogenti a proposito”, spiega il prof. Carrino. Che però parteciperà in maniera limitata all’entrata in vigore l’anno prossimo del riordino degli ordinamenti nel Corso di Laurea. Questo è infatti l’ultimo anno del mandato del prof. Carrino, che ci tiene ad esprimere la sua gratitudine al Direttore Amministrativo dell’Ateneo, la dott.ssa Liguori, “che ha fatto molto per il Corso di Laurea in questi anni”. Anche se altre cose rimangono sicuramente da fare, soprattutto “per la disponibilità di docenti organici, oltre che per il personale di sorveglianza” perché in effetti non si può non pensare come “un rischio” il fatto di reggere un Corso senza ordinari. Corso che, in prospettiva più avanzata, potrebbe ambire a diventare una vera e propria Facoltà, accorpandosi con Corsi di Laurea di settori affini, come Psicologia. “Ma questa è una opinione personale”, precisa il docente.
Gli studenti
File per
l’assegnazione 
dei tirocini
Gli studenti sembrano piuttosto soddisfatti della nuova segreteria. Un po’ meno del bar, di cui alcuni criticano i prezzi (ma in effetti sembrano piuttosto contenuti), altri l’igiene. Ma per il resto i problemi rimangono gli stessi, soprattutto legati ai molti esami di diritto presenti alla triennale e basati su programmi che docenti come il prof. Carrino non ammettono di ridurre in proporzione al numero ridotto di crediti. E poi l’iter per iniziare i tirocini: continua ad esserci un solo docente referente, e riceve una sola volta al mese, dicono gli studenti. Facile immaginare la fila chilometrica che si profilerà ogni mese davanti al suo studio, con l’inizio degli stages che slitta magari direttamente al mese successivo. E pensare che il tirocinio dovrebbe essere una componente fondamentale di un Corso come Scienze del Servizio Sociale. E la nuova riforma? Gli studenti sembrano essere ancora più all’oscuro del resto della Facoltà. “Perché, ci sarà un nuovo ordinamento?” chiede sorpresa una ragazza. Un altro gruppo di studentesse al corrente del fatto che a partire dal prossimo anno entrerà in vigore un nuovo sistema, dicono “siamo arrabbiatissime, non è giusto che a partire dal prossimo anno i nuovi iscritti capitino con questo nuovo sistema mentre noi dobbiamo sostenere 45 esami”. E quando si dice loro che il Nuovissimo Ordinamento riguarderà anche gli studenti già iscritti, permettendo sicuramente a tutti il passaggio sembrano un po’ scettiche, poi ci ripensano: “se è così allora di tutti gli esami di diritto che abbiamo sostenuto nella triennale dovrebbero convalidarcene qualcuno anche per la specialistica”.
Viola Sarnelli
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