Una nuova sede per la Facoltà di Economia

Durante l’anno accademico 2009/2010 la Facoltà di Economia trasferirà le attività didattiche presso la nuova sede di via Generale Parisi, nel cuore di Napoli. Si tratta dell’ex Palazzo Telecom, la cui ristrutturazione sarà completata prima dell’inizio del secondo semestre. Nuove aule, laboratori, dipartimenti e spazi per gli studenti sostituiranno quelli attualmente dislocati tra via Acton e via Medina.
La Facoltà, guidata dal prof. Claudio Quintano, è la più popolosa dell’Ateneo, con oltre 1.500 nuovi immatricolati ai Corsi triennali lo scorso anno, e la struttura di via Parisi sarà in grado di rispondere perfettamente alle esigenze di studenti e docenti. Sul piano dell’offerta formativa vengono riproposti alle neomatricole i Corsi di Laurea attivati lo scorso anno, quando c’è stato l’adeguamento alla riforma Mussi, con non più di 20 esami per le lauree triennali e non più di 12 per le lauree magistrali. Si potrà scegliere tra Economia Aziendale, Management delle imprese internazionali, Management delle imprese turistiche, Economia e commercio, Statistica e informatica per la gestione delle imprese. Quest’ultimo è un Corso incentivato dal Miur: chi vi si iscrive (e segue il percorso con regolarità) ottiene il rimborso delle tasse universitarie. Varie opzioni, dunque, per diverse aree disciplinari: economica, aziendale, statistica. Prima di decidere, però, è bene svolgere il test di orientamento on-line per verificare l’adeguatezza delle competenze di base. Il test comprende una serie di domande di Logica, Matematica, Comprensione di un testo, ma il risultato non pregiudica l’immatricolazione. Se dovessero emergere delle lacune, lo studente potrà indirizzarsi verso un Corso di Laurea diverso da quello cui pensava inizialmente, oppure perseverare e iniziare a studiare da subito, frequentando anche i precorsi di Matematica ed Economia Aziendale organizzati dalla Facoltà (oltre a quello di Metodologie di studio, comune a tutte le Facoltà), che si tengono a settembre. Il primo prevede una verifica finale con l’attribuzione di 3 crediti. “Consigliamo vivamente di frequentare i precorsi”, dice il prof. Renato Santagata de Castro, docente di Diritto commerciale e referente di Facoltà per l’orientamento, “perché mettono gli studenti in condizione di capire qual è il metodo di studio universitario. La matematica studiata a scuola, ad esempio, è diversa da quella funzionalizzata agli studi economici. Inoltre, i precorsi avviano al giusto modo di vivere l’università, perché si ottengono buoni risultati solo frequentando e facendo gli esami quando sono previsti dal piano di studi. Gli studenti che frequentano i corsi regolarmente sono ancora troppo pochi rispetto al numero degli iscritti”.
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