Utile rinfrescare le materie di base

Il Corso di Laurea in Scienze Biologiche è l’ultimo nato nella Facoltà di Scienze e Tecnologie, erede diretta dell’antica Facoltà di Scienze Nautiche. Sarà un Corso di Biologia classico, con applicazioni sia nel settore industriale che in quello biomedico. Ci si aspetta molto da questo nuovo percorso formativo, che si aggiunge agli ormai consolidati Scienze Nautiche e Aeronautiche, Informatica e Scienze Ambientali. Nell’ambito del Corso di Laurea in Scienze Nautiche e Aeronautiche è attivo il Corso sperimentale di primo livello Ship Command and Company Management, realizzato in collaborazione con la CONFITARMA, Confederazione degli Armatori. A numero chiuso per un massimo di 20 allievi, prevede un tirocinio formativo a bordo di una nave per un totale di dodici mesi in tre anni, periodo di navigazione richiesto dalla legge per accedere alla carriera di Ufficiale. 
Tutte le attività didattiche della Facoltà di si svolgono nella sede al Centro Direzionale, dove si trovano aule, laboratori, dipartimenti e spazi per gli studenti. Il Preside, prof. Raffaele Santamaria, sostiene da sempre di essere alla guida di una Facoltà che innova nella tradizione, cioè che propone nuove strade formative pur nel rispetto delle radici storiche e culturali dei Corsi di Laurea. Lui per primo ha subìto, da ragazzo, il fascino delle discipline nautiche ed oceanografiche, che nell’Università Parthenope trovano l’unico centro nazionale di studi. Ma oggi non basta sentirsi affascinati da una o più materie per imboccare la strada giusta, è necessario avere basi solide e una motivazione forte. Anche Scienze e Tecnologie, dunque, ha previsto un test di autovalutazione in ingresso, che si è svolto l’8 settembre. Subito dopo, i precorsi. Matematica (3 crediti), Biologia (1), Fisica (1), Chimica (1), Scienze e Tecnologie: inserimento nel mondo del lavoro (1). “I precorsi sono assolutamente consigliati”, dice il prof. Bernardino Buonocore, docente di Idrografia e delegato all’orientamento, “abbiamo Corsi abbastanza vari e per iscriversi all’uno o all’altro servono competenze e attitudini diverse a seconda dei casi, ma le materie di base vanno rinfrescate sempre”. Secondo il professore, nelle Facoltà scientifiche la discontinuità nella frequenza ai corsi è più penalizzante che in quelle umanistiche. “Se si resta indietro diventa molto difficile rimettersi al passo, per questo è importante studiare giorno per giorno. Tutto l’Ateneo ha fatto un grosso sforzo per dosare meglio il carico didattico, seguendo con costanza l’iter tracciato per i diversi Corsi di Laurea è possibile evitare i ritardi negli esami e il conseguente, inevitabile disorientamento”. 
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