Una sola Specialistica per Archeologia e Storia delle Arti

Una sola specialistica per il Corso di Laurea in Archeologia e Storia delle Arti. Lo ha deciso il Senato Accademico, sulle indicazioni del Consiglio di Facoltà, ed anche in base ad una prassi, ormai consolidata nell’ateneo federiciano, che propende, con una programmazione annuale, ad attivare per lo stesso Corso di Studi non più di una sola laurea biennale, a meno che non ci siano esigenze oggettive. Per il prossimo anno accademico, dunque, partirà solo quella in Archeologia. “I laureati in Storia dell’Arte triennale, in verità, sono molto pochi – ammette il presidente del Corso di Laurea prof. Francesco Aceto.- La scelta è stata puramente basata sul numero degli iscritti al terzo anno. Il problema interessa una parte ridotta di studenti; parliamo di poche unità. A questi, peraltro io mi sento indirettamente responsabile, consiglio di non perdere l’anno, inscrivendosi subito ad una laurea specialistica impartita da altri atenei della regione. In futuro, se lo desiderano, possono ritornare alla Federico II. Quello che posso garantire è la piena disponibilità a valutare con la maggiore generosità possibile il loro percorso di studi, in modo che possano concludere da noi il secondo anno della specialistica. Mi rendo conto che non è la soluzione ottimale, ma, comunque, lascia una parte aperta”. “Certo è – ha osservato il prof. Aceto – che se avessimo avuto un’elevata presenza di immatricolati, come è avvenuta quest’anno, probabilmente, la Facoltà e l’Università avrebbero risposto diversamente, facendo pendere la bilancia del Senato Accademico dalla nostra parte, con la volontà di riconsiderare la scelta assunta”. La specialistica in Archeologia avrà un suo presidente. Al momento è il decano, il prof. Francesco Roncalli, che svolge le funzioni puramente organizzative. Stando all’impostazione del Corso triennale, la laurea specialistica rappresenterà una continuazione delle conoscenze acquisite anche se focalizzerà l’attenzione su aspetti tecnico–operativi, con l’attivazione di una serie di discipline, di carattere più tecnico, inerenti le scienze applicate all’Archeologia. In sostanza, si tenta di associare all’impianto prettamente culturale un bagaglio di conoscenze da spendere, poi, in ambiti più specifici e particolareggiati.  La specialistica in Archeologia è solo il primo passo per accedere alla Scuola di specializzazione che dà la possibilità di partecipare ai concorsi per dirigenti all’interno della soprintendenza, o aspirare ai vertici più importanti.  
Elviro Di Meo
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