Valter Corrado, neo presidente del parlamentino

23 anni, ultimo anno di Architettura (tabella XXX), consigliere di facoltà uscente, unico candidato alla presidenza del CdSA, Valter Corrado è stato eletto grazie ai 24 voti dell’alleanza Confederazione-Sinistra. “Cercherò di rappresentare tutti e di lavorare in continuità con le presidenze passate”, le parole di Corrado nel suo discorso di insediamento.  
Il programma. La riforma universitaria anzitutto, “che ha bisogno di essere monitorata costantemente, visto che stenta a decollare”. E le tasse, “bloccate da dieci anni grazie all’azione delle rappresentanze studentesche. Dobbiamo lavorare per continuare ad impedirne l’aumento e migliorare il sistema di tassazione per una distribuzione più equa degli oneri tra gli studenti, garantendo il diritto allo studio anche ai più indigenti”. Seguendo questa linea, Corrado propone anche l’aumento del numero delle collaborazioni studentesche part-time nell’Ateneo, in questi ultimi tempi ulteriormente ridotte a causa dei tagli continui ai fondi destinati all’Università. 
I disabili, punto imprescindibile del programma del neo presidente: “bisogna creare e migliorare servizi e strutture destinati agli studenti diversamente abili, penalizzati nel 99% delle Facoltà di questo Ateneo”. Al via, quindi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche l’implementazione dei servizi informatici. “Il Federico II ha già raggiunto un buon livello ed è necessario continuare su questa strada. Programmi delle lezioni, materiale dei corsi, date di appello, prenotazione degli esami, contatti con i docenti: tutto deve andare on line”. 
Infine, le iniziative per i giovani. “Spetta a noi rappresentanti degli studenti incrementare attività in grado di promuovere la figura dei giovani nella società attuale. Attraverso eventi interni ma anche esterni all’Università stessa. Penso, per esempio, alla festa di Capodanno organizzata da Confederazione allo Scalone della Minerva nel 2003, maturata con l’intento di unire il mondo dei giovani”. 
Propositi, quelli di Valter Corrado, “che spero si tradurranno ben presto in fatti. I presupposti ci sono. Sono rimasto colpito dalla disponibilità di tutti i membri del Consiglio a voler realizzare il programma”. Unico neo, per Corrado, il mancato appoggio di Vincenzo Tancredi alla sua nomina alla presidenza del Parlamentino degli studenti. “Mi sembra assurdo – sbotta il neo presidente –  che uno studente di Architettura come Tancredi, eletto nella lista Hyram, non abbia sostenuto la mia candidatura. Senza peraltro motivare il suo atteggiamento, visto che ero l’unico candidato in lizza”. 
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